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Mercoledì, 14 Marzo 2012 15:04

Un'applicazione multimediale per conoscere Il Martirio di Santo Stefano del Vasari

Un'applicazione multimediale svelerà i segreti de "Il martirio di Santo Stefano" di Giorgio Vasari.
L'opera fu realizzata dal Vasari fra il 1569 e il 1571 su volere di Cosimo I, ed è custodita nella chiesa omonima in Piazza Cavalieri a Pisa.
La Pala é stata recentemente sottoposta a restauro e l'Associazione "Mnemosine Cultura Digitale", con la supervisione scientifica del Laboratorio Percro dell'Istituto TeCIP della Scuola Superiore Sant'Anna, si è occupata di mettere a punto un'applicazione multimediale per la sua valorizzazione.
Tale applicazione multimediale è già a disposizione dei visitatori durante l'orario di apertura della chiesa (il mercoledì e il sabato, dalle ore 10.00 alle ore 12.00) e permette di conoscere la storia dell'opera e il suo stato di conservazione, nonchè le sue curiosità e le informazioni relative ai restauri eseguiti in passato.

E' stato proprio il restauro l'occasione per la realizzazione dell'applicazione multimediale. Questa si sviluppa in verticale ed è dotata di un touch screen. I contenuti curati dalla Soprintendenza di Pisa sono stati divisi in 3 sezioni, ciascuna relativa ad un aspetto differente dell'opera (storia e iconografia, conservazione, indagini diagnostiche e restauri).
Un'ulteriore sezione è dedicata all'attività di Vasari a Pisa: la trasformazione della piazza dei Cavalieri di Santo Stefano, gli edifici vasariani, la storia della chiesa dei Cavalieri di Santo Stefano.
Nella sezione dedicata al restauro, in particolare, vengono ripercorsi i diversi interventi a cui  l'opera del Vasari è stata sottoposta nei secoli fino a quello attualmente in atto.
Nel frattempo proseguono gli interventi conservativi sull'opera, iniziati la scorsa estate con il distacco della pala dall'altare dove era collocata. I dati acquisiti in questi mesi, appena elaborati, saranno messi a disposizione del pubblico tramite la nuova stazione multimediale.
Il restauro è stato reso necessario da alcune infiltrazioni d'acqua che avevano danneggiato l'opera sul perimetro della pala provocando gravi colature di colore. 
I lavori dovrebbero concludersi entro la fine del 2012. Per poter ricollocare la pala del Vasari nella sua collocazione originaria occorrerà però intervenire in maniera adeguata per evitare ulteriori infiltrazioni.
Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:32

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