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Martedì, 18 Dicembre 2012 11:11

Risultati di un anno di MuseiD-Italia

Liliana Gianni
museiditaliaVenerdì 14 dicembre 2012 presso la Biblioteca Nazionale Centrale si sono riuniti i rappresentanti dell’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane, dell’OTEBAC (Osservatorio Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali) e del MiBAC per esporre i risultati di un anno di lavori sul progetto MuseiD-Italia.
Il congresso è stato aperto dall’intervento del segretario generale del MiBAC l’Arch. Antonia Pasqua Recchia che ha ribadito la vitalità e operosità del Ministero nonostante la riduzione delle risorse e del personale. Il MiBAC, secondo il Direttore,  continua a progettare e ad attivare programmi voluti dal governo e in linea con la Unione Europea nella quale godiamo di una posizione strategica per proporre e attivare processi processi propositivi e decisionali.
 
La dott.ssa Caffo, Direttore dell’ICCU e del progetto MuseiD-Italia, ha illustrato nel suo intervento le metodologie e i risultati del programma.  MuseiD-Italia, nato dal finaziamento e-gov 2012, si è proposto di  raccogliere informazioni riguardanti musei, mostre temporanee e permanenti, collezioni, monumenti, parchi e giardini italiani e renderle accessibili come dati digitali nello spazio dedicato del portale Cultura Italia. La digitalizzazione ha infatti prodotto la creazione di una di una digital library,  di un Anagrafe del patrimonio, di musei e collezioni virtuali fruibile, consultabile e completamente “open”. I dati sono a disposizione degli utenti che possono utilizzarli, maneggiarli e modificarli al fine di proporre servizi e attività anche a fini economici.
 
La dott.ssa Caffo, come pure il direttore Recchia, hanno sottolineato più volte l’importanza della collaborazione del MiBAC, ICCU, OTEBAC con le Regioni e gli enti locali nel conseguimento dei risultati: le regioni infatti si sono fatte carico del reperimento, valorizzazione e creazione dei dati digitali che sono poi stati riuniti e presentati nel portale. Il lavoro è stato supportato anche dall’ISTAT e dall’ Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione.
 
La dott.ssa Moro, Direttore dell’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione), riallacciandosi agli interventi precedenti ha voluto sottolineare l’importanza del progetto MuseiD-Italia per la schedatura  e presentazione di informazioni rivolte a tutti, grave lacuna in precedenza colmata dal Catalogo, rivolto principalmente a tecnici e specialisti.
 
Il Direttore dell’ICCD ha inoltre enfatizzato ed esortato a continuare il lavoro collaborativo tra i partner per la digitalizzazione ricordando l’importanza delle linee guida e degli standard per un servizio certificato ed effettivamente fruibile. 
Il programma, ormai realtà, ha già sviluppato 31 progetti degli istituti territoriali  e regioni ai quali Musei-DItalia ha fornito linee guida, standard, software etc.
 
Al momento sono stai coinvolti 377 Musei, prodotte 70000 risorse digitali, create e organizzate 635 collezioni digitali. L’anagrafe digitale raccoglie ad oggi 4350 luoghi della cultura  di cui 385 hanno digitalizzato le loro collezioni. 
 
Secondo gli amministratori, sebbene Musei-Ditalia ora sia una realtà e non più un progetto, si continuerà a lavorare per raccogliere, recuperare, conservare e riqualificare i dati digitali da aggregare e inserire nel portale nel più ampio quadro della digitalizzazione dell’amministrazione pubblica.
 
Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:33

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