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Mercoledì, 28 Settembre 2011 01:00

Riscoprire un Leonardo perduto

Quando si parla del legame tra arte, scienza e tecnologia non si può non far riferimento a Leonardo da Vinci. Il grande maestro torna ogni tanto a far parlare di sé, vuoi per il velo di mistero che si vuole continuamente lasciare avvolto all'opera dell'artista-scienziato, vuoi perché c'è ancora chi é interessato a scoprire qualche dettaglio della sua vita tramite ulteriori studi. In questi ultimi giorni due sono le principali notizie che ne hanno fatto ricomparire il nome nelle pagine dei giornali.
La prima é la conferma di un'importante scoperta che riguarda l'attribuzione di un disegno su pergamena della "Bella principessa", proveniente dal codice del 1490 e ritrovato presso la Biblioteca Nazionale di Varsavia. Il disegno fu scambiato per una copia ottocentesca di un artista "nazareno", uno di quelli che dipingevano in stile antico e per questo motivo fu venduto da Christie's New York nel 1998.
Precedentemente fu oggetto di un incredibile tour attraverso il mercato europeo (Londra, Milano, Parigi, Firenze, Roma). Negli ultimi anni é stato oggetto di un dibattito per una sua possibile attribuzione al grande artista. Il disegno, realizzato nel 1496, misura 33 x 24 cm e rappresenta una giovane ragazza con un'acconciatura tipica di quelle utilizzate presso la corte degli Sforza; molto probabilmente si ratta di Bianca Sforza.
Il primo indizio che ha fatto nascere la curiosità agli studiosi Martin Kemp, storico dell'arte all'università di Oxford, e Pascal Cotte, ingegnere francese, é stata la presenza di tre fori su di un margine del foglio, ma l'attribuzione é stata resa possibile con il ricorso ad analisi scientifiche. Già tre anni fa il disegno fu
sottoposta alla analisi de carbonio 14 presso l'Eidgenössische Technische Hochschule di Zurigo. Lo studio della tecnica pittorica é stato però reso possibile grazie all'uso di un nuovo scanner multispettrale ad alta definizione della ditta Lumière Technology. Materiali differenti come inchiostro, matita nera e rossa, e
biacca, sono stati sfumati con l'uso delle dita e le impronte ritrovate sono state confrontate con quelle ritrovate su altri disegni dell'artista.

La seconda notizia che viene diffusa riguarda l'esposizione che si aprirà il 9 novembre alla National Gallery di Londra con titolo "Leonardo da Vinci: Painter at the Court of Milan" durante la quale insieme alle opere pittoriche del grande maestro saranno esposti i risultati delle analisi scientifiche eseguite su di una
delle più fotografate delle opere d'arte al mondo, La Gioconda. Le analisi scientifiche furono eseguite alcuni anni fa presso il Centre de Recherche et de Restauration des Musées de France (C2RMF) e sono ora state corredate da fotografie ad alta definizione realizzate con lo stesso sistema utilizzato sulla Bella principessa.

Ulteriori analisi scientifiche sono ancora in corso per la ricerca dei famosi affreschi della Battagli di Anghiari nel Salone dei Cinquecento a Firenze, forse coperti - e non distrutti- da Giorgio Vasari e sui resti di una presunta Monna Lisa, recentemente ritrovati. Di entrambi gli studi tutti gli amanti del genio leonardesco
attendono impazientemente i risultati.

http://www.lumiere-technology.com/index.htm

(Fonti: Corriere della Sera e redazionali)

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Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:32

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