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Lunedì, 26 Novembre 2012 19:07

Ricostruzione 3D delle Tre Grazie del Canova

Redazione Archeomatica

unocad 3grazie_edinburghUn recente lavoro di applicazione della tecnologia 3D è stato eseguito sulle "Tre Grazie", opera in marmo realizzata da Antonio Canova nel 1815-17 che raffigura le figlie di Zeus e di Eurinom Eufròsina, Agliaia e Talì e considerata una delle più significative dell'arte neoclassica. La scultura espota alle National Galleries of Scotland di Edimburgo è stata commissionata da John Russel duca di Beldford per essere installata nella sua abitazione in campagna nel Bedfordshire. E' condivisa tra le National Galleries of Scotland e il Victoria & Albert Museum di Londra.

Una copia in marmo era già stata eseguita dal Canova per Giuseppina Beauharnais nel 1813 ed è oggi costudita al Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo. 

Un opera in gesso è invece conservata presso la Gipsoteca di Possagno (TV) sebbene questa sia stata danneggiata dai bombardamenti del primo conflitto mondiale.


I tecnici di UnoCad insieme al dott. Mario Guderzo della Gipsoteca Canoviana di Possagno e si sono recati a Edimburgo con un sistema di scansione 3D (scanner Breuckmann a frange di luce), metodologia di misura tridimensionale (reverse engineering) senza contatto e non invasivo, in modo da poter ripristinare le parti danneggiate sul calco di Possagno. 

La Gipsoteca di Possagno (www.museocanova.it) è un importantissimo museo ricco di modelli di lavoro in scala e di calchi in gesso la maggior parte dei quali disposti secondo l'ordine che le opere possedevano nell'atelier dell'artista.

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Aldan Weston-Lewis della Scottisch National Gallery ha dichiarato che è "lieto di poter collaborare con i nostri colleghi italiani su questo progetto, e di giocare un piccolo ruolo nel facilitare il ripristino dei gessi a Possagno. E' la prima volta che una tecnologia di queto tipo è stata utilizzata nelle Gallerie Nazionali per cui si tratta di una esperienza di apprendimento positiva anche per noi".   

Dopo essere stata esposta per sette anni ad Edimburgo, l'opera andrà in mostra a Londra il prossimo anno.

 

Fonte: UnoCad

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:33

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