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Giovedì, 20 Ottobre 2011 17:09

Ricerca scientifica e trasferimento tecnologico per i beni culturali



L'incontro si è svolto durante la prima mattinata di inaugurazione di Lubec. Dopo l'introduzione di Giuseppe Pizza, sottosegretario Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, sono intervenuti Enrico Saggese, Presidente Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Roberto Cingolani, Direttore Scientifico dell'Istituto Italiano di Tecnologia (ITT), Giovanni Lelli, Commissario Enea. Giuseppe Pizza ha sottolineato l'indissolubilità del legame tra scienza e arte, che costituisce oggi il punto di partenza per l'ampliamento della filiera tecnologica per i beni culturali.  L'applicazione scientifica e l'uso di tecnologie permettono anche un maggior numero di interventi conservativi sul patrimonio culturale. Enrico Saggese Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana ha parlato delle applicazioni dei dati satellitari ai beni culturali e all'archeologia. Ha infatti presentato il programma Cosmo Sky-Med (vedi archeomatica numero 1 2009) un investimento mai realizzato in Italia in tale ambito. Tale progetto permette un'elevata precisione e numerose applicazioni in ambito civile e dei beni culturali.
Si tratta di 4 satelliti che orbitano intorno alla terra e dotati di sensori radar con alta applicabilità. Essi permettono, infatti, di avere 1400 immagini al giorno, ottenendo un'acquisizione dati immagine in modo continuativo. Roberto Cingolani ha successivamente presentato le nuove tecnologie nanocomposite progettate presso l'Istituto Italiano di Tecnologia, utili per la conservazione di materiali cartacei, o fibrosi che risentono della presenza dell'umidità e dell'attacco fungineo. Tali nanotecnologie si basano sull'uso di sostanze sintetiche a basso costo e biocompabili modificate chimicamente per cambiarne le proprietà chimiche. Tali sostanze, infatti, possono acquistare proprietà antibatteriche, magnetiche o conduttive. Applicate alle fibre queste diventano antibatteriche e assolutamente inerti all'acqua. Sucessivamente sono state presentate anche alcune applicazioni robotiche capaci di riconoscere lo spazio tridimensionale e capaci di rilevare zone difficili da raggiungere ottenendo dati utili per ricostruzioni 3d con precisione del millimetro. Giovanni Lelli ha presentato un interessante video sugli studi e le attività del centro ENEA nell'ambito dei Beni Culturali. ENEA, infatti, ha realizzato lungo tutta la sua attività,più di 1000 interventi su opere d'arte con avanzate tecniche diagnostiche per conoscere lo stato di conservazione. A tal proposito interessanti sono gli studi realizzati su alcuni dipinti dei quali é stato possibile identificare, tramite riflettografia infrarossa, disegni di Michelangelo sottostanti alle stesure pittoriche, permettendo così una migliore conoscenza di tali opere d'arte. Enea si é anche occupato di interventi mirati alla protezione di edifici storici nel caso di eventi sismici. In tale ambito importante é lo studio sulle basi antisismiche per i bronzi di Riace (vedi Archeomatica numero 1 2011) e la ricerca su piattaforme isolanti che permettono agli edifici di muoversi liberamente nel caso di tali tipologie di eventi. Enea si occupa anche di tecnologie per la consultazione virtuale dei beni culturali. Alla mostra "Il rinascimento a Roma, nel segno di Michelangelo e Raffaello", aperta fino dal 25 ottobre al 12 febbraio 2011 sarò possibile ammirare una ricostruzione tridimensionale della volta della Cappella Sistina realizzato da Enea.

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:32

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