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Venerdì, 08 Ottobre 2010 15:22

Quando la tecnologia si sposa con il museo

Elena Latini

Palazzo Barberini è tornato a mostrare i tesori della Galleria Nazionale d’Arte Antica grazie al nuovo allestimento museale. I lavori condotti dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Roma hanno permesso di restituire al pubblico un enorme spazio espositivo potendo utilizzare, a tale scopo, anche il pian terreno del Palazzo che fino al 2006 era sede del Circolo delle forze armate.

I tesori conservati nel primo piano Palazzo Barberini sono opere quali l’Annunciazione di Filippo Lippi, il Ritratto virile di Giovanni Bellini e il San Gerolamo del Perugino e ancora nel piano superiore i dipinti che vanno dal Rinascimento al primo Barocco, da Raffaello a Caravaggio. La novità più importante è legata alla esposizione di opere conservate nei depositi quali il Paesaggio con Villa Sacchetti di Pietro da Cortona, il Paesaggio con Agar e l’angelo di Nicolas Poussin, il Giudizio di Salomone di Valentin de Boulogne.

Il tutto nella magnifica cornice del Palazzo che presenta dei fastosi ambienti monumentali come la Sala dei Marmi, la Sala Ovale e il meraviglioso Salone di Pietro da Cortona.

Nell’ambito di questo recente lavoro di riallestimento museale si vuole qui dar luce al contribuito della Fondazione IBM che, nella volontà di dare maggiore impeto alle tecnologie applicate ai beni culturali come strumento di una fruizione innovativa del patrimonio culturale, ha realizzato una  Sala multimediale di Orientamento. Questa sala è stata   dotata di un’area informativo-didattica con un applicativo multimediale, che vuole guidare il pubblico fornendo gli idonei contenuti per migliorare la comprensione e la piacevolezza della visita. Lo strumento adottato fornisce una dettagliata descrizione delle opere e della storia della Galleria.

L’applicativo permette di realizzare dei percorsi personalizzati, conoscere la dislocazione delle opere e approfondire delle tematiche relative alle collezioni o semplicemente alle opere con il fine di rendere autonomo e libero il visitatore.

E’ uno strumento informativo che permette di aiutare l’utente nella comprensione degli spazi allestitivi, orientarsi verso le varie aree del museo e consente di visitare virtualmente l’intera collezione.

L’introduzione di questa tecnologia permette di rendere l’esperienza della visita alla Galleria personalizzata, dinamica e decisamente interattiva.

La tecnologia applicata ai beni culturali può rispondere in modo formidabile alle richieste di informazione, curiosità e fruizione del patrimonio culturale rinnovando così la comunicazione tra il museo e il suo pubblico.

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:32

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