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Venerdì, 16 Novembre 2012 10:01

Matera punta a diventare più smart

Redazione Archeomatica

Matera idéfixIl Comune di Matera ha recentemente deciso di aderire a due progetti candidati al bando “Avviso per la  presentazione di idee progettuali per Smart Cities and Communities and Social Innovation” pubblicato dal ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR) con l’obiettivo di promuovere, anche nel Mezzogiorno, lo sviluppo e utilizzo di tecnologie da parte di cittadini, imprese ed amministrazioni. 

La notizia è stata diffusa dal sindaco, Salvatore Adduce, e dall’assessore alle Politiche per la sostenibilità ambientale, Rocco Rivelli. L'ambito è quello delle Smart Cities & Communities, ovvero lo sviluppo di modelli innovativi per risolvere problemi su scala urbana e territoriale grazie all'impiego di tecnologie e modelli di integrazione tra i servizi.


Il primo progetto coinvolge partner pubblici e privati: centri di ricerca operanti sul territorio nazionale, università e PMI, i Comuni di Matera e Ferrara, che hanno ideato la proposta progettuale “Smart Underground Cities” finalizzata allo sviluppo di prodotti e servizi innovativi di “Diagnostica per immagini del sottosuolo e delle strutture”.

L’ambito prioritario è quello della  “Sicurezza del Territorio” con particolare attenzione alla mitigazione delle conseguenze di eventi naturali estremi”. L’attività di ricerca e sperimentazione riguarda: gestione delle risorse  idriche, controllo e monitoraggio delle reti; tecniche per il monitoraggio dell’inquinamento di suoli e falde; conservazione e tutela dei beni architettonici e monumentali in aree ad elevato rischio naturale, archeologia preventiva; Cloud Computing & Technologies  Smart Government, sistemi innovativi per il controllo e la gestione di reti di sensori e micro-sensori distribuiti, sistemi di virtualizzazione 3D ed applicazioni web 2.0.

“Il progetto – spiega l'assessore Rivelli - individua due siti principali di sperimentazione. Il primo nella Città di Ferrara per la mitigazione del rischio sismico, il monitoraggio di possibili inquinamenti industriali e la corretta gestione della risorsa rinnovabile. Il secondo nella Città di Matera, dove il centro storico dei Sass, patrimonio mondiale Unesco, è esposto ad fenomeni di dissesto idrogeologico, ed è già selezionata quale area test per il progetto Smart Basilicata nel settore “Smart Culture and Tourism”.

I partner di questo progetto sono: Ogs, Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, Cnr, Consiglio Nazionale delle Ricerche (Imaa ed Irea), Università di Ferrara, Gruppo Hera, TeRn, Consorzio Tecnologie per le Osservazioni della Terra ed i Rischi Naturali, Ids, Rotas, Teconinn, Ifm Ferrara.

Il secondo progetto dal titolo “Smart maintenance, conservation and restauration of cultural heritage”. si pone l'obiettivo di realizzate nuovi prodotti e sistemi innovativi per il restauro dell'architettura e delle opere d'arte in generale, che potranno essere utilizzati per il consolidamento di supporti e materiali compenenti. Il progetto prevede inoltre l'implementazione di tecniche di recupero dal biodegradamento mediante microrganismi antagonisti, e metodi di micro-ricostruzione di calcareniti attraverso microrganismi; implementazione e adozione di protocolli per la manutenzione di edifici storici tramite software tecnologici che consentano di avviare azioni di restauro/manutenzione a basso impatto per l'ambiente con bassi costi di realizzazione.

Tra i partecipanti Icap Leather Chem spa; Biofarm Italia spa: Sky Technology srl; EEDW (ICT); Consorzio Exo, consorzio aziendale non-profit per la ricerca industriale; Università di Roma La Sapienza; Università della Basilicata; Università de L’Aquila; Università di Venezia Cà Foscari; Comune di Matera.

Il sindaco ha affermato che “con questi due progetti intendiamo rendere concreta la possibilità di guardare ai Sassi non solo come patrimonio storico e culturale, ma anche come straordinario laboratorio di sperimentazione per la salvaguardia e la tutela del centro storico attraverso l’uso di tecnologie sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico”.

 

Fonte: Sassiland

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:33

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