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Mercoledì, 02 Novembre 2011 10:36

La tomografia Computerizzata al National Museum of Natural History di Washington

altPresso lo Smithsonian’s National Museum of Natural History  è stato recentemente sperimentato l'uso di una tecnologia a scansione CT (Computed Tomography, Tomografia Computerizzata), tecnica di ricerca scientifica non invasiva. Grazie alla donazione di uno scanner Siemes SOMATOM Emotion 6 CT da parte della Siemens Healthcare, i ricercatori hanno acquisito informazioni su alcuni oggetti conservati nel museo.

"La presenza di uno scanner CT nel nostro dipartimento di antropologia - dice Cristian Samper, direttore del National Museum of Natural History - ha rivoluzionato il nostro modo di guardere tutto dalle mummie, ai fossili di dinosauri alla collezione di violini di Stradivari". Il National Museum of Natural History é una delle più importanti istituzioni mondiali nel campo delle scienze naturali. Con più di 126 campioni nella sua collezione - la più grande del mondo - il museo é un tesoro di tanti esempi della diversità della vita nella terra. Sotto la guida dell'antropologo Bruno Frohlich, gli scienziati dello Smithsonian e i conservatori usano lo scanner CT per arricchire la conoscenza del mondo naturale. Essi focalizzano l'impiego dello scanner CT con l'obiettivo di conoscere e studiare gli oggetti.
"Molto spesso la ricerca scientifica analitica è associata a metodi distruttivi" ha detto Bruno Frohlich. "Normalmente dobbiamo intervenire in modo invasivo sugli oggetti al fine di studiarli. Metodi non distruttivi e non invasivi come la TAC, non solo ci permettono di studiare gli oggetti con maggiore attenzione ai dettagli ma anche garantire la conservazione del bene lasciando intatto per lo studio delle generazioni future". Mentre lo scanner CT appartiene al Museo ed è stato ampiamente utilizzato per studiare la collezione di mummie esso è disponibile anche per l'uso di altre collezioni dello Smithsonian.

"Utilizziamo apparecchiature CT per studiare oggetti di valore e preziosi, come gli antichi strumenti musicali", ha detto Frohlic. "Dopo lo studio i musicisti hanno potuto continuare a suonare lo strumento. Questo é un passo avanti notevole per la scienza e la conservazione del museo". I risultati della ricerca resi possibili attraverso l'utilizzo del nuovo scanner CT sono stati annunciati durante una presentazione il 27 ottobre a Washington DC presso il National Museum of Natural History alla presenza di numerosi studenti di diverse scuole.

Nella figura una foto a colore avanzato dallo scanner CT di un violino del National Museum of American History che rivela lo spessore del legno della parte anteriore e le riparazioni del passato.

(Fonte: http://smithsonianscience.org)

 

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:32

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