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Lunedì, 24 Settembre 2012 12:22

La tecnologia e le competenze ENEA a servizio della ricostruzione post-sisma in Emilia

Redazione Archeomatica

Il centro di ricerca ENEA ha recentemente effettuato un test di l'utilizzo di droni sorvolando la Rocca Possente a Stellata di Bondeno. Lo studio servirà all’ENEA per verificare l’efficacia del telerilevamento di prossimità per la rilevazione dei danni causati dal sisma.  A tal proposito è stato pubblicato un video del test sul canale web tv di ENEA

Il veicolo radiocomandato acquisisce immagini che consentiranno di conoscere e di monitorare lo stato delle strutture offrendo utili informazioni per impostare i lavori di recupero.

 

Elena Candigliota (ENEA) ha dichiarato "La tecnologia ci ha consentito di ispezionare punti inaccessibili per altezza o per possibili crolli; per altezza come nel caso dei campanili delle due chiese, della chiesa Matildica e della chiesa di San Giovanni o per il rischio crollo del solaio della volta nel caso della Rocca Possente di Stellata. Questa tecnologia ci ha permesso di effettuare un rilievo del quadro fessurativo confermando in alcuni casi le verifiche speditive fatte nella fase di emergenza e in altri casi scoprendo ulteriori lesioni in ambiti inaccessibili".

Su questi veivoli possono essere montati svariati sensori ma anche telecamere o semplici macchine fotografiche. In questo modo si cerca di sviluppare il "Remote Sensing", per ricavare informazioni, qualitative e quantitative su ambienti e oggetti posti a distanza. Il remote sensing si rivela particolarmente utile in tutti i casi in cui è necessario non esporre a rischio esseri umani, come durante le emergenze delle catastrofi naturali.

Francesco Immordino dice "Cosa permette di fare questa tecnologia, permette di controllare anche a distanza particolari situazioni territoriali come il crollo di un edificio o una acquisizione di tipo territorale per un aggiornamento di dati catastali o il controllo di lavori di una cava. E’ una tecnologia a basso costo proprio perché il costo di produzione  e di manutenzione di queste attrezzature sono nell’ordine di centinaia o al massimo migliaia di euro per cui le acquisizioni a basso costo permettono anche un controllo economico della ricerca e contemporaneamente forniscono un dato molto attendibile come da una tecnologia molto più sofisticata. Le applicazioni in campo ambientale sono notevoli si va dalla geoarcheologia al controllo di uno scarico inquinante, si può passare a rilievi di tipo archeologico di tipo  geomorfologico fino a arrivare a controlli dei danni subiti per esempio dopo un catastrofe naturale".

I droni hanno il vantaggio di essere economici e semplici con una ridotta manutenzione ridotta e bassi costi d’esercizio. Inoltre possono decollare e atterrare in aree pianeggianti di dimensioni estremamente ridotte, sono facilmente trasportabili, hanno bassi consumi energetici e ridotti costi di manutenzione.

 

GUARDA IL VIDEO

 

Fonte: ENEA

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:32

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