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Lunedì, 12 Novembre 2012 12:54

L’ablazione laser rivela il regime alimentare di ominidi vissuti due milioni di anni fa

Liliana Gianni

scheletro-scinezaCosa mangiavano i nostri antenati ominidi? Fossili di denti scoperti nel Sud Africa suggeriscono che Astralopithecus, Paranthropus e Homo, tre generi di ominidi che vissero in queste regioni circa due milioni di anni fa, adottarono diete differenti. Questa è la conclusione raggiunta dai ricercatori del Laboratoire de Géologie de Lyon (CNRS / ENS Lyon / Université Claude Bernard Lyon 1) e del Laboratoire d'Anthropologie Moléculaire et Imagerie de Synthèse (CNRS / Université Toulouse III - Paul Sabatier / Université de Strasbourg).

Le loro scoperte, pubblicate sulla rivista Nature ad agosto 2012, hanno fatto luce su alcuni aspetti biologici e sociali dell’evoluzione umana.


Dagli anni 30 in Sud Africa vengo rinvenuti resti fossili di ominidi. La regione, infatti, risulta fosse abitata dall’Astralopithecus prima e dal Paranthropus e Homo poi. Tutti i fossili rinvenuti, provenienti dal medesimo sito archeologico, sono stati analizzati da un team scienziati che ha ricostruito le abitudini alimentari di questi tre generi di ominidi.

L’originalità della ricerca sta nell’utilizzo della tecnica di ablazione laser per misurare il contenuto di stronzio e bario nello smalto dei denti fossili: più alto è il grado di un mammifero nella catena alimentare, minore è la concentrazione di questi elementi nei loro tessuti biologici, inclusi i denti.

Il fascio laser, seguendo i prismi di crescita dello smalto dentale, rende possibile la ricostruzione dei cambiamenti di regime alimentare di ogni singolo individuo studiato. 

Le analisi hanno dimostrato che gli Astralopithecus avevano una dieta più varia rispetto agli altri ominidi. I Paranthropus erano essenzialmente erbivori, come era stato già dedotto dall’anatomia facciale e dentale, mentre gli Homo erano principalmente carnivori.

I ricercatori hanno anche misurato la composizione isotopica dello stronzio, caratteristica distintiva del substrato geologico dal quale l’individuo si nutriva. Dalle analisi è emerso che tutti gli ominidi studiati vissero nella stessa regione, nelle vicinanze delle cave in cui i fossili sono stati ritrovati.

Alla luce di questi risultati, alcuni pezzi del puzzle ecologico sono andati al loro posto: all’incirca due milioni di anni fa agli Astralopithecus (che mangiavano tutto ciò che trovavano: carcasse di animali, frutti, etc) sono succeduti i Paranthropus e gli Homo, entrambi più “specializzati” del comune antenato. I Paranthropus si nutrivano esclusivamente di piante che potevano essere molto dure e legnose (radici e bulbi) mentre gli Homo, probabilmente con l’aiuto di strumenti in pietra, praticavano la caccia. Queste due specie convissero per circa un milione di anni prima di sparire per ragioni ancora sconosciute. 

Immagine: © Tim Hauf/Visuals Unlimited/Corbis da www.lescienze.it


Fonte: CNRS (www2.cnrs.fr)

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:33

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