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Giovedì, 12 Aprile 2012 16:13

I costumi di Malmaison da oggi disponibili in una app

Un'applicazione sulla collezione dei costumi del Castello di Malmaison, dimora storica che ospitò Napoleone Bonaparte e sua moglie Giuseppina, è ora disponibile per i possessori di smartphone e tablet.
L'applicazione completa quella già realizzata, inerente la visita virtuale del museo a 360°, nello scopo di migliorare l'accessibilità alle collezioni per le persone a mobilità ridotta, a piani del museo che non sono accessibili nonché di farle conoscere a distanza ad un pubblico più vasto.
Dopo una prima pubblicazione sull'AppStore l'applicazione è ora disponibile anche per Android  e il progetto sarà completato durante il mese corrente con l'installazione di un sistema di prestito di 5 iPad all'ingresso del Museo proprio per le persone a mobilità ridotta.
Il Castello di Malmaison è celebre per aver ospitato dal 1802 l'Imperatrice Giuseppina che lo denominò "Palazzo Imperiale di Malmaison" e che divenne sua residenza primaria in seguito al divorzio con Napoleone. Qui morì e fu sepolta nel 1814. Il museo attuale fu inaugurato nel 1906.
L'applicazione permette di conoscere la preziosa collezione che comprende i celebri vestiti dell'imperatrice Giuseppina ed è disponibile in francese, spagnolo e inglese.

Oltre ai problemi di accessibilità la collezione dei costumi è visibile solamente qualche mese durente l'anno a causa di problemi conservativi. L'applicazione permette perciò di ammirare a 360° una ventina di costumi e accessori e di scoprire i dettagli di cuciture e ricami come si farebbe davanti alla vetrina di un costume dell'Imperatrice.
Questa applicazione completa quella della visita virtuale del museo, disponibile ugualmente sull'AppStore, una delle prime applicazioni di visita virtuale museale ad utilizzare ungiroscopio (su iPad e iPhone4), funzione che rinforza l'interfaccia con il reale.
Il miglioramento dell'accessibilità del museo e delle collezioni è al cuore di questo progetto. In effetti sia le sale dove sono esposti i costumi che gli appartamento privati così come le collezioni museografiche sono inacessibili senza degli ascensori che putroppo non possono essere installati in una dimora storica del genere.
La visita virtuale è stata perciò concepita per essere il più possibile simile a quella di una visita reale di un normale visitatore: vista a 360° grazie al movimento del dito e per spostarsi da una stanza all'altra è possibile cliccare su una freccia. E' possibile altresì effettuare degli zoom e far apparire contenuti di approfondimento delle opere più importanti come se durante una visita ci si avvicinasse all'etichetta descrittiva.
Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:32

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