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Lunedì, 24 Ottobre 2011 11:51

Divulgare digitale: Strumenti e buone pratiche


Al Lubec si è discusso in merito alle questioni relative a quale possa essere il contributo apportato dai supporti tecnologici alla divulgazione culturale. L'introduzione del dibattito è sta affidata all'Assessore alla Cultura del Comune di Lucca, Letizia Bandoni, che ha confermato l'efficenza apportata dalle tecnologie digitali, citando l'archivio fotografico della città, dove è stato effettuato un'intervento di digitalizzazione del patrimonio fotografico valorizzandone il valore storico e accrescendone la fruibilità.

L'assessore ha ricordato l'apertura del Museo Must dedicato alla storia della città e del territorio di Lucca (22 ottobre 2011), un museo completamente digitale con ricostruzione tridimensionale dell'intera città di Lucca. Il secondo intervento è stato quello della professoressa Antonietta Boninu, della Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Sassari e Nuoro, che ha presentato il progetto 'GIS Archeologico applicato alle città di Roma e Porto Torres' creato grazie alla collaborazione dell'Università di Roma, della Regione Sardegna e delle Soprintendenze di Roma e Sassari.
Il progetto scaturisce dal desiderio di unire differenti progetti regionali e nazionali; in questo modo è nato il catalogo digitale implementabile via web 'SITAN' (Sistema Informatico Territoriale Archelogico Nazionale), SITAR per la città di Roma e SITAPT per la città di Porto Torres SITAR: raccoglie i dati archeologici del comune di Roma.

Il professor Benedetto Benedetti, del Laboratorio LARTTE della Scuola Normale Superiore di Pisa, ha presentato i progetti europei CARARE e ENARC (European Network on ARchival Cooperation) per la condivisione di informazioni archivistiche per via digitale. Interessante la parte del progetto CARARE dedicato alla creazione di un archivio storico visivo di Pompei per lo studio della percezione della città romana nei secoli del Gran Tour. Donatella Buonriposi e Maria Alessandra Federighi (Dabimus s.r.l., Università di Bari) hanno riflettuto sulla rivoluzione tecnologica con metodi quali la digitalizzazione degli archivi che permette una maggiore fruibilità e valorizzazione delle collezioni e del patrimonio archivistico e librario.

Modelli digitali e realtà virtuale sono invece gli argomenti della presentazione del professor Franco Gugliermetti, coordinatore dell'area fisica tecnica del DIAEE UniRoma1. Interessanti sono state le simulazioni mostrate che hanno come finalità la risuluzione dei problemi di degrado dovuti alla risalita capillare e cristallizzazione di sali solubili nei mosaici e negli affreschi. Il professore ha presentato inoltre i risultati ottenuti su alcuni teatri antichi: è possibile ricostruire l'ambiente acustico antico tramite una simulazione numerica passando dal rilievo laser al modello virtuale. Ciò è stato fatto, ad esempio, sul Teatro di Taormina ottenendo una caratterizzazione delle peculiarità acustiche del teatro in ogni punto. Studiando antichi testi e strumenti musicali  è stato possibile ricostruire una realtà virtuale utile per una migliore conoscenza e valorizzazione dei teatri antichi, nonché per un avvicinamento dei giovani al patrimonio antico.

Stefano Monti ha invece parlato di editoria digitale citando l'investimento effettuato da Tafter nel settore culturale spronando a creare nuovi modelli di business per l'economia della cultura.

Francesco Naglieri ha invece mostrato le applicazioni tecnologiche realizzate presso il Museo Civico di Bassano del Grappa, museo complesso ed estremamente vasto con alto numero di reperti e oggetti conservati. Per soddisfare il visitatore contemporaneo e migliorare la visita, infatti, è stato installato un set di  67 iPod touch con la collaborazione della ditta Parallelo di Firenze, con i quali é possibile visualizzare informazioni sui singoli oggetti tramite un sistema wi-fi.

Olimpia Niglio (ICOMOS) ha parlato del sito internet arteantica.eu il più grande museo virtuale al mondo, un progetto che non esula dalla conservazione del patrimonio reale ma anzi é di aiuto alla conoscenza e valorizzazione dello stesso.

Andrea Vecchi (Liberologico) e Paolo Prosperin, dirigente dell'Ufficio Politiche Comunitarie e Relazioni Internazionali della Provincia di Pisa hanno invece approfondito la promozione web e digitale per la promozione turistica e  regionale inerente il progetto INERCOST.

Roberto Scopigno, dirigente di ricerca dell'istituto CNR-ISTI, ha mostrato il progetto Visito Tuscany che permette la visione di contenuti digitali pre, durante e post visita tramite la consultazione dati.

Massimo Riva ha concluso facendo un'anteprima del progetto "Garibaldi Panorama", inerente una particolare opera pittorica del 1860-62 e dall'alto valore storico-culturale, tipica delle rappresentazioni storiche che venivano srotolati come fossero una narrazione su cartoni mobili. Il progetto di digitalizzazione di tale testimonianza storiografica ha previsto l'utilizzo di Microsoft Surface in un progetto cui partecipano la British Library e la Brown University.

Sono state create, infatti, due applicazioni opensource: LADS che permette la visualizzazione di oggetti 2d di grande formato su schermi tattili  e un worktop che permette di trasportare su una scrivania digitale diversi tipi di documenti. I documenti possono essere collegati tra loro e successivamente organizzati in cartelle smart o pubblicati in rete.

(Fonte: Redazionale)

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:32

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