NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 


 

Lunedì, 04 Giugno 2012 11:01

Concluso il restauro della Porta della Mandorla

Redazione Archeomatica
E' stato terminato dopo 10 anni il restauro della Porta della Mandorla di Firenze.
La Porta della Mandorla è una delle più affascinanti del Duomo di Santa Maria del Fiore di Firenze. Prende il nome da una raffigurazione a forma di mandorla, sorretta da angeli, che ospita la Madonna Assunta di Nanni di Banco nell'atto di porgere la sacra cintola a San Tommaso.
La Porta della Mandorla documenta l'evoluzione della scultura fiorentina tra il '300 e il primo '400: Donatello, Giovanni Tedesco, Lorenzo d'Ambrogio, Niccolò di Pietro Laberti, Bernardo Cuffagni e Nanni di Banco hanno lavorato alla realizzazione di questa scena. 
Gli interventi di restauri sono stati eseguiti dall'Opera di Santa Maria del Fiore sotto la direzione di una commissione di tecnici dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, della Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Firenze, Prato, Pistoia e della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e dell'Opera stessa.

Hanno partecipato ricercatori dell'Istituto di Fisica Applicata "N. Carrara" (IFAC-CNR) e dell'Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni culturali (ICVBC- CNR) di Firenze, del Dipartimento di Scienze Ambientali dell'Università di Siena, il CNR  di Padova e del Laboratorio Scientifico dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

Sull'opera sono state eseguite analisi diagnostiche per studiare lo stato di conservazione del materiale lapideo e la stratificazione delle patine di degrado. E' stato possibile individuare antichi scialbi aggiunti tra la fine dell'ottocento e l'inizio del novecento e tracce di una pellicola, probabilmente un antico trattamento ad olio, unito a polveri di pigmenti come ocre e nero carbone per donare un aspetto giallastro. 

Il restauro è stato eseguito con la tecnica della pulitura laser in modo da rimuovere i depositi di polveri e inquinanti e gli scialbi, conservando in alcune parti i sottili strati di pellicola organica e di ossalati che insieme alle tracce di pigmenti creano piccoli effetti cromatici e di luminosità. 

Il restauro verrà presentato martedì 5 giugno alle ore 11.00  in presenza delle autorità cittadine. 

(Fonte: AGI)

Sui due profeti di Donatello murati coi tabernacoli nella porta cfr.: F. Salvemini, Guida alla precatalogazione dei beni artistici, DEI Roma 1990
Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:32

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Sea Drone Gallipoli

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo