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Giovedì, 15 Dicembre 2011 01:00

Carcer-Tullianum: sito web multimediale

 

 

 

 

 

 

Il sito multimediale in 3D è il frutto delle recenti indagini archeologiche condotte nell'area e costituisce  l'occasione per comunicare i dati più rilevanti fino ad ora raccolti sul monumento relativamente alla fase romana e medievale di uno dei complessi monumentali più importanti della storia di Roma: il Carcer-Tullianum. L’esplorazione in 3D è  il primo progetto speciale che la Soprintendenza ai beni archeologici di Roma realizza d'intesa con partner tecnologici come Volta 3D e Indissoluble.com. A guidare l'operazione, basata sulla mappatura digitale dell'intera area, l'archeologa Patrizia Fortini che ha diretto le campagne di scavo e studio di uno dei più importanti monumenti di età repubblicana del Foro Romano, il carcere più antico di Roma e legato storicamente alle figure di San Pietro e Paolo. Grazie ad una visione panoramica a 360°, studiosi e appassionati di tutto il mondo (il sito verrà tradotto in 5 lingue) possono esplorare il sito che si articola su vari livelli nei sotterranei della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, attraverso percorsi di fruizione virtuale e visionare le immagini interattive degli elementi architettonici, scultorei e pittorici presenti nel sito. Tra le quasi tremila immagini utilizzate di approfondimento, oltre un centinaio sono inedite, conservate presso l'Archivio Disegni del Museo Nazionale Romano - Palazzo Altemps.


Il Carcere Mamertino era originariamente parte del Foro Romano (Comizio), è oggi coperto dalle fondazioni della chiesa di S. Giuseppe dei Falegnami (XVI -XVII secolo). Fino al V secolo d.C. le fonti antiche lo ricordano come luogo di reclusione per i nemici pubblici dello Stato Romano, in attesa di essere giustiziati. I recenti scavi hanno dimostrato come all'inizio dell'età repubblicana (V-IV a.C.) avesse una funzione sacrale incentrata sulla fonte sotterranea, che ancora sgorga all'interno del Tullianum.Intorno al VII d.C. diviene luogo di culto legato alla figura degli Apostoli Pietro e Paolo. I dipinti di IX-XIV secolo rimessi in luce durante i restauri nel Carcer sono il primo documento storico-artistico da riferire alla Chiesa di San Pietro in Cercere.

http://archeoroma.beniculturali.it/carcer-tullianum/

(FONTE: Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma)

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:32

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