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Venerdì, 11 Gennaio 2013 09:26

Call for papers "Opening the Past 2013"

Redazione Archeomatica

Opening the pastScade il 10 marzo la possibilità di presentare i contributi per il Convegno "Opening the Past 2013" in programma a Pisa nei giorni 13-15 giugno 2013. Il Convegno è organizzato dal Gruppo MappaProject del Dipartimento di Scienze Archeologiche dell'Università di Pisa e vuole essere un momento di scambio, discussione e presentazione di progetti sul tema degli open data in archeologia in modo da divulgare il libero accesso alla ricerca e documentazione archeologica. Per il 2013 sono previste quattro sezioni tematiche. 


Predittività in Archeologia: Negli ultimi decenni l’archeologia predittiva ha visto interessanti sviluppi sia metodologici che teorici, ivi inclusi alcuni tentativi di prendere in considerazione anche variabili prettamente  culturali. Su modelli predittivi, più o meno complessi, si basano anche le mappe di potenziale archeologico. Tali mappe sono nate e sono state utilizzate principalmente come strumenti di pianificazione per il governo del territorio e la tutela del patrimonio sepolto,  ma si sono dimostrate utili mezzi anche per la ricerca. Quali sono i parametri che meglio determinano il potenziale archeologico? C’è necessità di ripensare il modo in cui i modelli predittivi sono costruiti? Possono i metodi delle scienze pure e applicate migliorare la qualità delle previsioni? Possono i modelli predittivi essere buoni strumenti decisionali?Questa sessione si propone di raccogliere contributi da coloro che operano nel settore dell’archeologia predittiva, in ogni parte del mondo.

- Open Data in archeologia: Open data = open mind. Gli archeologi sono pronti per l’open data? I dati grezzi sono utili agli archeologi e gli archeologi sono pronti a ri-utilizzare dati grezzi prodotti da altri? A distanza di un anno dalla presentazione del primo archivio Open Data italiano (MOD) appare importante fare il punto della situazione, analizzando in maniera critica le problematiche legate agli aspetti legali; agli aspetti tecnici, con particolare attenzione verso l’adozione di formati machine readable e aperti e di soluzioni che trasformino il dato grezzo in dato interoperabile, attraverso metadati che portino alla realizzazione di archaeological linked open data, capaci di implementare efficacemente le nostre conoscenze.

- Open Access in archeologia: Questa sezione vuole esplorare l’adozione di pratiche Open Access in campo archeologico e geoarcheologico. Considerando il termine Open Access  nella sua accezione più ampia, cioè come libera disponibilità online di contenuti digitali legati alla conoscenza e alla ricerca, non sottoposti a diritti di proprietà intellettuale o rilasciati con apposite licenze copyleft, la sessione si rivolge sia ai casi più tradizionali legati all’open access literature (riviste o libri), sia alla disseminazione attraverso applicazioni web come webGIS, database o wiki. In particolare, la sessione vuole proporre una discussione che evidenzi la reale diffusione di pratiche open access e se l’adesione a queste corrisponda a necessità di convenienza economica o ad una vera e propria adesione culturale; metta in luce l’adozione di soluzioni tecniche e metodologiche innovative come ad esempio esperienze di open peer review e/o di repository come ArXiv.

- Geoarcheologia urbana: Le pratiche geoarcheologiche applicate ai contesti urbani costituiscono uno strumento indispensabile per conoscere lo sviluppo delle città nelle sue componenti antropiche e naturali. Combinando una pluralità di metodi e tecniche che sono tipici dell’indagine archeologica e delle Scienze della Terra (cartografia geomorfologica, analisi stratigrafica, studio dei reperti), umanisti e scienziati possono operare in modo fortemente integrato al fine di ricostruire l’architettura del sottosuolo, lo sviluppo dell’insediamento e quindi i paesaggi del passato. Questa sessione si propone di raccogliere contributi che riguardino casi di studio relativi a diversi contesti urbani, che possano testimoniare la crescente consapevolezza di quanto sia strategico l’approccio geoarcheologico nelle città soggette a sviluppo urbanistico.

E' possibile proporre abstract redatti secondo i format disponibili sul sito internet del convegno da inviare all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..Tutte le proposte saranno revisionate e selezionate per le presentazioni orali (15 minuti + 5 minuti dedicati alle domande) o per i contributi brevi (contributi multimediali della durata massima di 3 minuti). 


Alcune delle presentazioni orali potranno essere selezionate per la pubblicazione su una rivista internazionale peer reviewed.

I contributi brevi sono invece interventi multimediali dove è possibile usare qualunque modalità (immagini, slide, file audio e/o video, ecc…) per presentate il proprio progetto entro una durata massima di 3 minuti. Tutti i contributi brevi  parteciperanno al OP2013 Archeo_Contest le cui regole saranno presto messe a disposizione on line.

Il convegno si svolgerà in italiano e inglese. 

 

Scadenze

- 10 marzo 2013: scadenza invio abstract

- 30 marzo 2013: notifica di accettatizione delle proposte agli autori

- 10 maggio 2013: Scadenza estenda per abstract per i pre-atti

- giugno 2013: Pubblicazione on-line dei pre-atti

 

Sarà possibile seguire il convegno sui social network Facebook e Twitter (hashtag #op2013)

 

Vai al Convegno 2012

Ulteriori informazioni sul sito: http://mappaproject.arch.unipi.it

 

Fonte: MappaProject

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:33

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