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Lunedì, 05 Settembre 2011 12:13

Bando: Vincoli in rete

Il Ministero per i Beni Culturali ha bandito una gara per la realizzazione di un sistema denominato Vincoli in rete che sia “accessibile a livello nazionale”.

Il sistema, basandosi sulle applicazioni informatiche esistenti nel MiBAC, consentirà l’accesso in consultazione e la gestione degli atti di tutela dei beni culturali, ai sensi del Decreto Legislativo del 22 gennaio 2004 n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio e s.m.i” ad utenti autorizzati e diverse tipologie di professionisti. L’intervento mirerà alla realizzazione di una interfaccia di gestione comune tra Ministero e archivi della Conservatoria dei registri immobiliari.

In tale importante aggiornamento della piattaforma informatica del MiBAC, troppo parcellizzata per essere frutto di una istituzione di livello nazionale con funzioni di centralizzazione e standardizzazione delle attività, viene dato un ampio spazio al problema della posizione sul territorio del bene e della sua localizzazione proponendo la realizzazione di “strumenti per la georeferenziazione” nel sistema di riferimento prescelto dal Ministero stesso.

E’ molto indicativa la confusione che regna in Italia ancora sui sistemi di riferimento come si evince dalla seguente prescrizione estratta dal disciplinare di gara in oggetto:

“…Infine si studierà la possibilità di offrire ai soli sistemi di Ministero censiti un insieme di servizi per la conversione dei dati geografici vettoriali, così da incentivare e facilitare la registrazione di informazioni georiferite nel sistema di coordinate selezionato come standard del Ministero (UTM/WGS84); a tale scopo potranno essere utilizzate informazioni già presenti all’interno del Ministero e servizi resi disponibili dal Ministero dell’Ambiente…”

Eppure i riferimenti alle normative Europee, tra le quali la stessa Insipre e alle Istituzioni che operano nel settore dei Sistemi Informativi Territorialli non mancano. Peccato che però non si dia cenno agli Organi Cartografici nazionali, la cui funzione non è mai cessata per legge, e si trovi un solo accenno all’uniformazione proveniente dai “grigliati IGMI”, peraltro utilizzandone una sigla ormai desueta.

Altro aspetto non considerato è la fruibilità del dato da parte del cittadino, problema che venne affrontato nelle ultime edizioni delle varie strutture informatiche della “Carta del Rischio del Patrimonio Culturale”, del Sistema del Catalogo dei Beni, e del Sistema dei Vincoli Ambientali. Ma una soluzione che possa considerarsi  al livello di “open data” sembrerebbe ancora lontana.

Il bando di gara in oggetto è disponibile a questo link:

http://iscr.beniculturali.it/index.php?option=com_content&task=view&id=308&Itemid=60

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Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:32

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