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Mercoledì, 06 Aprile 2011 01:00

Apertura di nuove frontiere dell'archeologia

La Dinastia Han Occidentale (206 aC - 220 dC) fu il primo impero unificato e potente della storia cinese e uno dei più grandi della storia del mondo. L'estensione del suo impero era tre volte più grande dell'Impero Romano. Ancora oggi, intorno alla sua città Chang'An antica capitale, il moderno Xi'an, si estendeno le terre sacre degli imperatori in cui è modellato il paesaggio di cumuli imperiali degli antichi mausolei. Il governo americano e le istituzioni cinesi stanno coordinando un progetto multidisciplinare di ricerca internazionale sulla ricostruzione di questo periodo, utilizzando tecnologie avanzate, come la scansione laser, realtà virtuale, telerilevamento e modellazione 3D.

I primi risultati del progetto vengono esposti in unaa mostra, che rappresenta una panoramica delle applicazioni digitali e simulazioni virtuali: tombe, in 3D manufatti, ricostruzioni del paesaggio e modelli architettonici saranno accessibili in modo interattivo per la prima volta.

 

 

Due tombe monumentali Han non più accessibili dopo lo scavo sono state ricostruite e sono visibili in questa mostra attraverso un sistema avvolgente.
La sfida finale è stata quella di 'giocare con il passato', attraverso lo studio e il confronto di modelli archeologici si è giunti alla rappresentazione virtuale e all'interpretazioni. In tal senso la mostra può essere considerata un laboratorio digitale aperto dove i visitatori possono simulare e visualizzare ciò che è impossibile nella realtà, trasformandosi in avatar del passato.

Mostra
Alla mostra organizzata da UC Merced, Facoltà di Scienze Sociali, Lettere e Arti, in collaborazione con CITRIS-UC Berkeley, è associato il workshop internazionale dal titolo "Chang'an 26 aC" (organizzato da UC Berkeley). Entrambe le iniziative hanno l'obiettivo di presentare una panoramica di uno dei periodi più importanti della storia della Cina ricostruita per mezzo di avanzate metodologie digitali e grazie alla ricerca archeologica e storica.
Più specificamente, la mostra è un esempio di sperimentazione tecnologica di musealizzazione virtuale. La cibernetica è in grado di trasformare i visitatori in protagonisti virtuali e lo spazio del museo in un ambiente di simulazione.
Infatti tutti gli oggetti e dati esposti sono virtuali, 3D e interattivi: tombe virtuali e manufatti, paesaggi digitali, stampe 3D animano la mostra che diviene un esempio della nuova dimensione dell'archeologia del futuro: totalmente digitale, interattiva e cibernetica.

La mostra è molto importante anche perché è in grado di mostrare reperti archeologici, siti e monumenti, non accessibili o visibili al pubblico anche in Cina.

(Fonte: Redazionale)

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Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:32

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