NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 


 

tecnologia

  • Apollo e le Muse

    E’ dello scorso anno la notizia che nella Domus Aurea neroniana e’ stata portata in luce una sala affrescata prima inaccessibile, alla quale si e’ voluto dare il nome di Sala della Sfinge da un dettaglio dei dipinti. L’intero complesso sotterraneo e’ decorato da innumerevoli  esserini poliformi quali centauri, sirene, cavallucci marini, tali da aver meritato nei secoli la definizione generica di grottesche da storici dell’arte e pittori entrati per avventura nel sito celeberrimo di antichità’ romana, che, ad eccezione della Domus Transitoria sul lato occidentale del Colle Oppio, è unanimente datato dopo il 64 d.C. seguendo il filo della narrazione di Svetonio.

  • ArchAIDE SYSTEM: quando il futuro dell’archeologia è già iniziato!

    Lunedì 15 giugno è stato presentato, attraverso un seminario virtuale organizzato dall’Università di Cassino e del Lazio Meridionale e dall’Istituto Archeologico Germanico, il nuovo sistema ArchAIDE (Archaeological Interpretation and Documentation of cEramics, www.archaide.eu). Si tratta di un progetto coordinato dal docente Gabriele Gattiglia e dalla dottoressa Francesca Anichini del Laboratorio MAPPA dell’Università di Pisa (Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere) e finanziato dal programma Horizon 2020. L’ArchAIDE System, partito il 1 giugno 2016, nasce da un’esigenza concreta: dover quantificare e classificare migliaia di frammenti ceramici durante lo scavo o dopo, e in casi in cui l’archeologo può essere meno avvezzo ai materiali che trova.  Da qui è stata sviluppata l’app ArchAIDE, un’applicazione per smartphone o desktop con cui l’archeologo tramite una foto può capire di che forma si tratti e quali sono i confronti principali. 

  • Il programma del Digital Humanism 2020 al Politecnico di Milano

    La digitalizzazione apre opportunità senza precedenti, ma pone anche serie preoccupazioni. Le tecnologie digitali stanno minando la società e mettendo in discussione la nostra comprensione di cosa significhi essere umani. La posta in gioco è alta e l‘obiettivo di costruire una società giusta e democratica in cui le persone siano al centro del progresso tecnologico è una sfida da affrontare con determinazione e inventiva scientifica. Lo scorso anno a Vienna è stato redatto il Vienna Manifesto on Digital Humanism. Questo manifesto è un appello a riflettere e ad agire sullo sviluppo tecnologico attuale e futuro, rivolto alle nostre comunità accademiche e professionali, ai leader industriali, ai decisori e responsabili politici di tutto il mondo, affinché partecipino attivamente alla formazione delle politiche di governo dello sviluppo tecnologico. Per discutere del Manifesto nel contesto italiano, il Laboratorio CINI Informatica e Società (Ies), l’Unità di Studi META su scienza e tecnologia e il Comitato Etico del Politecnico di Milano organizzano una giornata dedicata all’Umanesimo Digitale.

  • Nuove tecnologie nella Cappella degli Scrovegni

    Tra il 27 e il 29 ottobre 2020, nell’area dell’anfiteatro romano che ospita la Cappella degli Scrovegni, è stato realizzato un eccezionale esperimento con una nuova sofisticata tecnologia non invasiva. Grazie a una recente collaborazione scientifica tra il Comune di Padova – Assessorato alla cultura e il Ciba (Centro interdipartimentale di ricerca “Studio e conservazione dei beni archeologici, architettonici e storico-artistici”) dell’Università degli Studi di Padova, con il prezioso contributo della Stryde limited, i ricercatori di geofisica applicata del Dipartimento dei beni culturali e del Dipartimento di geoscienze, hanno condotto un test per acquisire dati sismici passivi e attivi, unico nel suo genere.

  • Stonex Cube-fly: Software di Pianificazione del volo e Fotogrammetria

    Stonex Cube-fly è stato sviluppato per funzionare su pc con sistema operativo Microsoft Windows. Il software permette di sviluppare pianificazioni avanzate di missioni per il drone e di elaborare calcoli fotogrammetrici di immagini digitali. Scegliendo una delle camere preimpostate e selezionando l’area per la missione, il software calcola in automatico il percorso e le informazioni del volo, come la velocità, il tempo totale e il numero di scatti. Modificando la quota del volo, si può ottenere il GSD (ground sample distance) desiderato. Le immagini possono essere processate per ottenere nuvole di punti 3D, mesh e ortofoto.

  • Un nuovo metodo per scavare più a fondo nei quadri

    Le scienze applicate ai beni culturali, anche se il suo raggio d’azione è il passato, è un campo in continua evoluzione, con (anche) lo scopo di ottenere metodi e meno distruttivi per i materiali. Quest’anno la Coblentz Society ha scelto di conferire il Craver Award alla dottoressa Claudia Conti, ricercatrice dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) per il CNR proprio per il suo recente sviluppo della tecnologia Micro-SORS. Questa tecnologia, che chi è avvezzo dell’ambiente ha già iniziato a sentire da qualche anno, è un notevole passo in avanti nello studio delle belle arti, perché permetterà di analizzare gli strati più profondi di quadri e tessuti senza dover prelevare dei campioni.

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo