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 Training Camp. Le tecnologie d'avanguardia al servizio del Patrimonio artistico della Tuscia.

 Training Camp. Le tecnologie d'avanguardia al servizio del Patrimonio artistico della Tuscia.

Si è concluso lo scorso 13 Novembre il Training Camp organizzato dai Laboratori Nazionali di Frascati dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN-LNF), capofila del progetto, assieme al Dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa (DEIM) dell’Università degli Studi della Tuscia (UNITUS) ed alla società ARCHEOARES s.n.c., in collaborazione con il nodo INFN-CHNet  (Cultural Heritage Network) della sezione di Firenze ed il Centro Ricerche ENEA di Frascati. Il progetto è stato finanziato nell'ambito delle azioni a sostegno del Capitale Umano del Distretto Tecnologico Beni a Attività Culturali della Regione Lazio.

Il Training Camp, corso teorico-pratico della durata di una settimana, è stato concepito e strutturato per fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per progettare un approccio diagnostico multidisciplinare per l’analisi di opere d’arte, tramite alcune fra le più innovative tecniche di indagine messe a disposizione dagli Enti di Ricerca e dalle Università coinvolti e di divulgarne i risultati nell’allestimento museale. Il museo del Colle del Duomo di Viterbo ha messo a disposizione alcune delle sue opere al fine di mettere in luce quesiti diagnostici a cui i partecipanti sono stati chiamati a rispondere durante il Training Camp, utilizzando le analisi scientifiche.

Tramite il bando di selezione, concluso lo scorso 15 Luglio 2021, sono pervenute 80 domande, tra cui sono stati selezionati i 20 partecipanti provenienti da diverse regioni d’Italia e diverse professioni operanti nel campo dei beni culturali, tra cui restauratori, archeologi, conservation scientist e storici dell’arte.

L’obiettivo principale del corso è stato quello di valorizzare il ruolo della diagnostica nell'attività professionale dei partecipanti, grazie all’approfondimento delle tecniche analitiche maggiormente adatte a risolvere questioni inerenti alla contraffazione/autenticazione delle opere, al monitoraggio dell’intervento conservativo, alla conoscenza dei materiali e dei fenomeni di degrado in corso.

La didattica frontale è stata trattata a livello introduttivo, mentre grande rilievo è stato dato all’analisi in situ di alcune opere esposte nel museo, in modo tale da fornire ai partecipanti una panoramica delle potenzialità delle tecniche diagnostiche. Infatti, i laboratori didattici, allestiti davanti le opere, hanno permesso ai partecipanti di toccare con mano le strumentazioni, quali l’ Hypercolorimetric Multispectral Imaging (HMI), l’imaging multispettale (MI), la Spettroscopia Raman, la Spettroscopia InfraRossa in Trasformata di Fourier (FT-IR) e il Mapping di Fluorescenza dei raggi X (XRF).

Le competenze acquisite renderanno i professionisti che hanno partecipato al corso più competitivi nel mondo del lavoro, dove è sempre più richiesta la trasversalità e l’aggiornamento sulle nuove tecnologie.

Il Training camp aveva anche l’obbiettivo di immaginare e costruire un percorso espositivo in cui le indagini diagnostiche accompagnino le informazioni storico-artistiche delle opere, fornendo al visitatore un’esperienza di realtà aumentata unica e originale in cui scienza e arte trovano incontro.

La rete INFN-CHNet ha una lunga esperienza nell’organizzazione di questi Training Camp sulla diagnostica non invasiva in situ, che dal 2014 si sono svolti con cadenza annuale, in diversi luoghi della cultura italiani e in collaborazione con altri Enti di ricerca e Università. Ogni edizione ha affrontato diverse tematiche e tecniche, tenendo fisse però due caratteristiche fondamentali: l’approccio prevalentemente pratico, per cui i partecipanti, divisi in piccoli gruppi, hanno la possibilità di operare direttamente sulla strumentazione, e la multidisciplinarietà, garantita dalla selezione di un gruppo di partecipanti quanto più possibile eterogeneo per formazione. Quest’ultima caratteristica rende ogni corso unico, perché arricchito dalle esperienze di ogni iscritto, che contribuisce a rendere questa settimana di formazione una vera occasione di condivisione.


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