Ricostruzione 3D della parte più antica del suq della cittadella di Aleppo.

Le nuove tecnologie per la ricostruzione del centro storico di Aleppo

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Nel corso del Salon International du Patrimoine Culturel (2-5 novembre 2017) il mercato di Aleppo è stato al centro dei dibattiti organizzati presso il Carrousel du Louvre di Parigi. Luis Monreal, direttore generale della fondazione Aga Khan Trust for Culture (AKTC) impegnato nello sforzo di ricostruzione di Aleppo ha affermato che i lavori di ricostruzione della parte centrale del mercato di Aleppo sono imminenti.

Il mercato è un esempio unico di architettura civile del mondo medievale islamico e al di là dell'obiettivo di salvaguardia, preservazione e ricostruzione, il progetto di AKTC mira anche ripristinare l'attività sociale ed economica della cittadella di Aleppo.

Il mutilato cuore multi millenario di Aleppo è stato digitalmente ricostruito grazie alle attività condotte da Yves Ubelmann (CEO di Iconem, start-up francese impegnata nella ricostruzione del patrimonio a rischio) . A gennaio 2017 l'architetto francese ha intrapreso la campagna di rilievo fotogrammetrico per la ricostruzione 3D del cuore di Aleppo. Numerose migliaia di foto sono state scattate con un drone sia al suolo che dal cielo, queste si sono rivelate una proficua documentazione fotografica che ha notevolmente arricchito il database per la ricostruzione del mercato di Aleppo. La campagna di documentazione ha permesso così di rilevare con accuratezza centimetrica i danni subiti dalla cittadella. I dati acquisiti sono stati poi impiegati per la ricostruzione 3D di uno dei suq di Aleppo - elaborato sulla base degli elementi ancora esistenti - e, inoltre, questi dati acquisiti saranno fondamentali per i lavori di ricostruzione e restauro del centro storico di Aleppo.
I lavori di restauro saranno decisi ed eseguiti dalla Direction Générale des Antiquités et des Musées de Syrie (DGAM), sotto il controllo degli esperti UNESCO, come richiesto dall'etichetta del Patrimonio Mondiale di Aleppo. Il precedente direttore della DGAM, l'archeologo Maamoun Abdulkarim, segnala che oltre duecento edifici danneggiati  devono ancora essere studiati per valutare i danni, i costi e l'entità dei restauri. Molti di questi edifici sono situati a sud della città, l'area del centro storico più colpita dai bombardamenti.

Al momento la start-up francese Iconem ha realizzato il modello digitale dell'intero centro storico e dei quattro monumenti principali - la Cittadella, il Suq al-Attarine e al-Nahassine e la Moschea degli Omayyadi - che hanno priorità assoluta nella ricostruzione. Nonostante tutto, la start-up francese, sembra non aver ricevuto i fondi necessari per questi lavori che sono stati svolti tutti con fondi privati della società.

Leggi l'articolo completo in francese su Le Monde
Vai al video della ricostruzione 3D

Fonte: Le Monde

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