NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 


 

ICT beni culturali

In Codice Ratio è un progetto interdisciplinare che mette insieme competenze informatiche (intelligenza artificiale) e umanistiche (paleografia, storia) con l’obiettivo di sviluppare tecnologie per la trascrizione automatica di fonti storiche manoscritte.

La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma lancia Spazi900, l’App del Museo della Biblioteca, uno spazio concepito per rendere accessibile ai visitatori le collezioni letterarie della Biblioteca: carte e biblioteche d’autore, oggetti, quadri e arredi di molti tra i più importanti poeti e scrittori del Novecento italiano.

L'innovazione digitale ha semplificato la gestione della conservazione-restauro dei Beni Culturali. Tuttavia, manca ancora una piattaforma ICT avanzata in grado di supportare l'intera gestione del ciclo di vita dei dati del patrimonio culturale e che possa tenere conto delle opere di restauro e di salvaguardia necessarie per garantire anche la partecipazione di esperti specializzati e cittadini / turisti.

La ONLUS Culture2All - Mauro Salvemini sta realizzando il training di tre studenti della University of Computer Studies Yangon nel campo dei sistemi informativi ( QGIS) per i beni culturali. La Birmania , attuale Myanmar, è un paese molto ricco di beni culturali e paesaggistici, la tecnologia informatica non è particolarmente evoluta ma si usano moltissimo i social network.

Il 10 luglio alle ore 17 al Parco Archeologico di Ostia antica si parlerà di comunicazione dell’archeologia nell’era dei social media. La conferenza, all’interno del ciclo di incontri Vediamoci a Ostia antica sarà l’occasione per presentare al pubblico il volume Archeosocial.

Artsupp è una piattaforma nata per rendere semplice orientarsi all’interno dell’offerta culturale; uno strumento versatile per facilitare l’accessibilità ai luoghi dell’Arte. Abbraccia l’universo sfaccettato del patrimonio artistico nazionale: dall’archeologia all’arte contemporanea, dalle fondazioni ai musei nazionali, dalle realtà più affermate a quelle più locali, tutte riunite in un unico spazio web che promuove e sostiene le loro attività.

La realtà virtuale (VR) si sta ormai diffondendo in diversi settori ed è disponibile attraverso i dispositivi di utilizzo quotidiano. Anche nell’ambito dei Beni Culturali essa può essere considerata un’opportunità, tanto più che adesso è immediatamente disponibile grazie a modelli derivanti direttamente dal rilievo 3D, senza dover passare da modelli 3D BIM creati appositamente.

CHeLabS è un sistema innovativo dedicato ai processi di salvaguardia e valorizzazione del Patrimonio Culturale. CHeLabS promuove un approccio basato sull’OPEN ACCESS e sulla cultura dello SHARING.

Un interessante esperimento di fruizione multimediale con ricostruzione in realtà virtuale è quello attualmente operativo nelle Terme di Caracalla a Roma. Nonostante le sperimentazioni in corso da molti anni sulle possibilità della realtà aumentata, di quella mista e di quella virtuale, bisogna poi rendersi conto dei costi di realizzazione, della manutenzione e della gestione, da confrontare con l'effettiva realizzabilità, industrializzazione e ingresso in esercizio delle nuove tecnologie per la loro definitiva adozione.

Nelle prassi di progetto della valorizzazione del patrimonio culturale devono coesistere una costante verifica della sostenibilità delle azioni nella specifica sensibilità dei luoghi e un utilizzo sapiente e misurato delle tecnologie, al fine di salvaguardare l’identità originale del patrimonio “reale” dai rischi di una eccessiva “virtualizzazione”.

Pagina 1 di 34
/div>

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo