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Giovedì, 16 Gennaio 2014 09:40

Approvata alla Camera la legge per il riconoscimento dei professionisti dei beni culturali

opificio restauro gennaio2014E' stata approvata alla Camera dei deputati il 14 gennaio 2014 la proposta di legge sul riconoscimento dei professionisti dei beni culturali, che permetterà di riconoscere la qualificazione dei professionisti del patrimonio culturale: archeologi: archivisti, storici dell'arte, bibliotecari, demoetnoantropologi, diagnosti, restauratori. La legge dovrà essere confermata al Senato. 

 

Si riporta il comunicato pubblicato sul sito della Camera dei Deputati:

"Il 9 gennaio 2014 Ia VII Commissione ha concluso l'esame di una proposta di legge in materia di professionisti competenti ad eseguire interventi sui beni culturali, conferendo mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea. L'esame in tale sede è stato avviato il 13 gennaio 2014. E' stata, così, ripresa una tematica di cui era già stato avviato l'esame - non giunto a compimento - nella XVI legislatura. In quella legislatura si era, invece, concluso l'esame di un'altra proposta di legge che ha modificato la disciplina transitoria relativa al conseguimento delle qualifiche di restauratore e di collaboratore restauratore di beni culturali (L. 7/2013).

 

 

Il 9 gennaio 2014 la VII Commissione ha concluso l'esame dell'A.C. 362, di iniziativa parlamentare, ampiamente modificato, conferendo mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea. Quest'ultimo è stato avviato il 13 gennaio 2014.

In particolare, dopo aver adottato un primo nuovo testo nella seduta del 6 agosto 2013, la VII Commissione ha adottato un ulteriore nuovo testo nella seduta del 5 dicembre 2013, recependo le condizioni formulate dalla I e dalla V Commissione e apportando ulteriori modifiche.
A seguito dei nuovi pareri espressi, altre modifiche sono state approvate nella seduta del 9 gennaio 2014, nella quale è stato conferito il mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea sul testo come modificato.

 

Il nuovo testo approvato nella seduta del 9 gennaio 2014 prevede che gli interventi operativi di tutela, protezione, conservazione, valorizzazione e fruizione dei beni culturali sono affidati alla responsabilità e all'attuazione di archeologi, archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi, antropologi, restauratori di beni culturali e collaboratori restauratori di beni culturali, esperti di diagnostica e di scienze e tecnologie applicate ai beni culturali, storici dell'arte.
Presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo saranno istituiti elenchi nazionali nei quali dovranno iscriversi i professionisti - ad eccezione dei restauratori di beni culturali e dei collaboratori restauratori di beni culturali, per i quali restano ferme le previsioni dell'art. 182 del d.lgs. 42/2004 - in possesso dei requisiti. Questi ultimi saranno individuati con un decreto interministeriale che dovrà essere adottato, previo parere parlamentare, entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della legge.

Nella XVI legislatura è stato approvato l'A.C. 5613 (L. 7/2013, pubblicata nella GU del 30 gennaio 2013), che ha modificato l'art. 182 del d.lgs. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), in materia di disciplina transitoria per il conseguimento delle qualifiche di restauratore e di collaboratore restauratore di beni culturali.

Per entrambe le figure professionali, la legge prevede, in presenza di determinati requisiti, l'acquisizione diretta in esito ad una procedura di selezione pubblica basata sulla valutazione di titoli e attività, ovvero, in presenza di altri requisiti, l'acquisizione previo superamento di una prova di idoneità.

La qualifica di restauratore di beni culturali in esito alla procedura di selezione pubblica - che doveva essere indetta entro il 31 dicembre 2012 e che si deve concludere entro il 30 giugno 2015 - si consegue con un punteggio (derivante dai titoli di studio e dalle esperienze professionali indicate nell'allegato) pari a 300. Essa si acquisice con provvedimenti del Ministero, che danno luogo all'inserimento in un elenco suddiviso per settori di competenza, per il settore o i settori specifici richiesti, fra quelli indicati nell'allegato.
Le modalità di svolgimento della prova di idoneità dovevano essere definite con un decreto MIBAC-MIUR da emanare, d'intesa con la Conferenza unificata, entro il 31 dicembre 2012.

Anche per la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali la procedura di selezione pubblica doveva essere indetta entro il 31 dicembre 2012.
Le modalità di svolgimento della prova di idoneità, invece, devono essere definite con decreto MIBACT da emanare, d'intesa con la Conferenza unificata, entro il 30 giugno 2014.

Il Mibac ha comunicato sul proprio sito che l'8 febbraio 2013 si è insediato il Gruppo di Lavoro “Qualifiche professionali in materia di restauro”, che ha il compito di curare gli adempimenti propedeutici, amministrativi e tecnici necessari per avviare l’apposita procedura di selezione pubblica.

In seguito, l'art. 3-quinquies del D.L. 91/2013 (L. 112/2013), modificando ulteriormente l'art. 182 del d.lgs. 42/2004, ha specificato che l’iscrizione nell’elenco dei restauratori è consentita per i settori cui si riferiscono gli insegnamenti di restauro seguiti ai fini del conseguimento del titolo di studio, ovvero cui si riferisce l’esperienza professionale (pubblica o privata) maturata.

Da ultimo, rispondendo all'interrogazione 5-01585 il 28 novembre 2013, il rappresentante del Governo ha fatto presente che, dopo le audizioni dei gruppi e delle associazioni interessate, svolte dal 3 al 6 giugno 2013, "si sta concludendo la fase di definizione delle linee guida per l'espletamento dell'indicata procedura, che andranno pubblicate con decreto ministeriale e che consentiranno di chiarire meglio le disposizioni normative, di precisare con esattezza le fasi procedimentali e di descrivere puntualmente la documentazione da produrre".

In materia, inoltre, durante la XVI legislatura, con DM 2 marzo 2011 è stata definita la classe di laurea magistrale in restauro dei beni culturali".

 

Leggi il comunicato di ANA - Associazione Nazionale Archeologi

Leggi la notizia sul sito di IA-CS Italian Association of Conservation Scientist

 

Fonte: ANA

Foto: Opificio delle Pietre Dure

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:34

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