ARCHAEOLOGY: FOSS, OPEN DATA AND OPEN CONTENT

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In Archeofoss 2020, Piergiovanna Grossi and Marco Ciurcina presented a discussion on the history of open data, state of art and future scenarios (abstract in https://zenodo.org/record/4002961#.YHgzlOgzaUk).

The authors showed the evolution of open software, open license and copyleft concepts, from the ‘80s to present day.

It traces the history of legislation that runs behind software and web development. It describes the birth of the first associations and movements to protect users, data and content, including Electronic Frontier Foundation, Open Access movement, and soon afterwards national Antitrust and Privacy Guarantors to protect personal data.

The focus is on everything that leads to a limitation of archiving and disclosure of the data, also in the archaeological field. This move pushes favorable towards the use of free technologies and the opening of data and content, including ArcheoFOSS.

Even the last barriers are falling, the gap between the spread of open software and data is narrowing, and examples such as SITAR or MAPPA are the proof.

It can now be said that the future challenge will be the protection and conservation of digital cultural heritage.

It’s possible to review this presentation on YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=OPt3XURTP0g or https://www.youtube.com/watch?v=bgkLcKsKtOA

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