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Giovedì, 29 Marzo 2018 10:20

Antiche Presenze: un progetto di valorizzazione del patrimonio culturale

Redazione Archeomatica

Nelle prassi di progetto della valorizzazione del patrimonio culturale devono coesistere una costante verifica della sostenibilità delle azioni nella specifica sensibilità dei luoghi e un utilizzo sapiente e misurato delle tecnologie, al fine di salvaguardare l’identità originale del patrimonio “reale” dai rischi di una eccessiva “virtualizzazione”.

Tale visione – condivisa dalla committenza pubblica – ha ispirato il progetto “...Antiche Presenze...”, che nel 2010 ha preso forma sulle superfici esterne dei Mercati Traianei in una suggestiva proiezione notturna dei volti della Roma imperiale, con l’obiettivo di amplificarne i

valori attraverso una visione inconsueta.

RUOLO DELLA TECNOLOGIA NELL’APPROCCIO ALLA VALORIZZAZIONE
La proliferazione pressoché illimitata delle nuove tecnologie applicate ai beni culturali, capaci di un immenso potenziale operativo, impone ai responsabili della gestione culturale e ad ogni operatore del settore un sempre più attento monitoraggio del loro utilizzo nei rispettivi ambiti di competenza.

La loro diretta ripercussione sugli aspetti percettivi riguardanti la fruizione del patrimonio culturale richiede l’impegno di una sensibilità molto attenta nell’orientare adeguatamente le azioni, salvaguardandola
da una sovrabbondanza di sollecitazioni e dai rischi di una eccessiva "virtualizzazione", e di una conseguente corrosione dell’esperienza “frontale”.

Per questo è necessario pensare ed agire in termini di sussidiarietà, riconoscendo ai vari ambiti di divulgazione culturale (musei, siti storico/archelogici, spazio pubblico, spazio “virtuale”) il proprio ruolo
caratteristico e le azioni ad esso compatibili, in una combinazione sinergica che li integri reciprocamente entro riconosciute differenze ed adeguate separazioni.

L’integrazione è appunto il campo di azione ideale delle tecnologie, il luogo “intermedio” dell’accesso alla cultura che può farsi tramite dei vari modi di percepire ed osservare il patrimonio, ispirandone forme
appropriate di racconto e indirizzi innovativi di comunicazione, in una lettura – ordinatamente distinta - capace di stimolare e favorire una fruizione matura, ispirata e consapevole del patrimonio culturale.

Il progetto della valorizzazione - inteso come vero e proprio strumento di pianificazione territoriale - assume quindi una valenza complessa: essere il luogo di una misurata immaginazione prefigurante e – al contempo - di analisi e verifica di tutti i corrispettivi livelli di sostenibilità, attraverso un utilizzo
ponderato dei mezzi offerti dallo sviluppo tecnologico.

IL PROGETTO “…ANTICHE PRESENZE…”
“Antiche Presenze” è un’installazione di proiezioni scenografiche realizzata nel 2010 presso i Mercati di Traiano.
È il frutto della costruzione di un percorso condiviso con le istituzioni intorno ai temi riguardanti la comunicazione e la valorizzazione in ambito archeologico, che hanno trovato nell’uso delle tecnologie il punto di convergenza per l’espressione di linguaggi particolarmente efficaci per tali
obiettivi.
La collocazione nell’ambito della “Notte dei Musei” ha consentito all’installazione – incentrata sulla celebrazione dell’eternità di Roma attraverso l’apparizione di gigantesche immagini raffiguranti le personalità imperiali - di fungere ancora più efficacemente da amplificatore della visibilità
del sito, restituendone un’immagine inusuale, persistente nel tempo e nella memoria.

Il progetto trae ispirazione da un’attenta analisi della prospettiva offerta dal sito sul versante di Via dei Fori Imperiali, intessuta di scorci, punti di vista, panoramiche e complessità percettive capaci di confondere e disorientare ogni operatività, se non abilmente contenuta all’essenziale.

Da questa “sconfinata” ricchezza è scaturita quindi la scelta di un’estrema semplicità espressiva, per non incorrere in una “sovrabbondanza” di segno e di gesto rispetto all’ordinaria magnificenza, di per sé già “straordinaria”.

Sono stati così individuati i tre “luoghi” delle proiezioni/apparizioni come sintesi di una visione armonica dell’intera prospettiva dei Mercati Traianei, senza ridondanze o smisuratezze espressive.
La scelta di un’alternanza estremamente lenta e sporadica delle immagini è stata finalizzata a conservare l’impressione di una relazione “fusionale” tra le figure imperiali rappresentate, e delle stesse con le superfici e lo spazio archeologico, consentendo – nella “rarità” delle dissolvenze – una fruizione liberata da ritmi registici e vincoli narrativi, mirata principalmente ad un ampliamento percettivo dello
scenario archeologico “totale”.

L’estrema semplificazione delle azioni, peraltro fatalmente funzionale alle non ampie risorse disponibili per la realizzazione, ha conferito una particolare solennità all’immagine complessiva dell’installazione, confermando la potenza e l’efficacia dell’essenzialità ostinatamente ricercata.

Leggi l'articolo completo “…ANTICHE PRESENZE…” Il Progetto della Valorizzazione nella Sostenibilità delle Tecnologie , di Livia Cannella, su Archeomatica 2 2017.

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