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Giovedì, 08 Novembre 2018 17:31

#HackCultura 2019: Educare al Patrimonio Culturale Digitale la Scuola Italiana

Redazione Archeomatica

#HackCultura2019 è una iniziativa volta allo sviluppo di progetti digitali da parte degli studenti delle scuole italiane, per favorire nei giovani, in un’ottica di ‘titolarità culturale’, la conoscenza e la ‘presa in carico’ del patrimonio culturale nazionale.

SFIDA N.1 #imparaconEuropeana: le fonti primarie del Patrimonio culturale europeo a disposizione della Scuola italiana per progetti digitali di Educazione al Patrimonio 

Il più rilevante archivio di fonti primarie del Patrimonio culturale digitale del mondo è a disposizione della Scuola italiana attraverso la partecipazione alla SFIDA n.1 prevista in #HackCultura2019, il primo Hackathon rivolto al mondo dell'istruzione per la “titolarità culturale”, la conoscenza e la ‘presa in carico’ del patrimonio culturale, promosso dalla rete #DiCultHer, in collaborazione con Europeana, INDIRE, ICCU, Scholas Occurrentes

La SFIDA n.1 #imparaconEuropeana, consente l’accesso e il riuso delle fonti primarie del Patrimonio culturale europeo agli studenti di ogni ordine e grado per realizzare ricerche, pubblicazioni, presentazioni, risorse interattive.

Le Scuole e le Classi partecipanti avranno la possibilità di selezionare il tema della ricerca - nel rispetto delle licenze che ne permettono il riuso- per la realizzazione di un prodotto multimediale costituito dalle risorse selezionate su Europeana e dai contenuti (testi, audio, immagini) prodotti dagli studenti sulla base della loro creatività e dei processi partecipativi per lo storytelling.

Le Scuole avranno la possibilità di “navigare” e approfondire oltre 58.5 milioni di contenuti digitali, tra opere d’arte, manufatti, libri, film e file audio, provenienti da più di 3.500 biblioteche, musei, archivi e gallerie e istituti per la conservazione dei beni culturali di tutta Europa. Gli utenti hanno la possibilità di navigare sulla piattaforma in 27 lingue e di esplorare i contenuti per periodi storici, mostre virtuali e gallerie e collezioni tematiche, come Arte, Musica, Moda, Fotografia, Migrazioni, Giornali, Manoscritti, Prima guerra mondiale.

Per aiutare gli studenti a consultare le risorse del portale europeo è disponibile una Guida all’uso nonché alcuni esempi di contenuti presenti in Europeana 

Una esperienza e un’occasione unica per sperimentare una didattica fuori dagli schemi per sviluppare competenze nell’ambito della cultura digitale e per stimolare la consapevolezza di una identità e cittadinanza europea.

Il prodotto realizzato sarà pubblicato su un sito web dedicato realizzato con la piattaforma MOVIO dell’ICCU.

La Piattaforma sarà interoperabile con l’aggregatore di contenuti culturali italiani CulturaItaIia e, tramite questo, con Europeana.

La partecipazione è libera, è sufficiente compilare questo modulo  e seguire le istruzioni ai fini anche della pianificazione ed individuazione del RISULTATO, dei tempi complessivi di attuazione e l’individuazione delle giornate da pianificare per realizzare/presentare la SFIDA durante la Quarta Settimana delle Culture Digitali A. Ruberti (8-14 Aprile 2019).

Ogni scuola può partecipare con più classi, ogni classe può partecipare a più sfide, uno stesso tema di ricerca può essere candidato da classi diverse,

Per ogni dubbio, è attivo un servizio di help-desk alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


SFIDA N. 2 Educare all'Umanesimo Sociale

Educare all’umanesimo solidale, per costruire una “civiltà dell’amore” a 50 anni dalla Populorum progressio, è la SFIDA n.2 prevista in #HackCultura2019, il primo Hackathon rivolto al mondo dell'istruzione per la “titolarità culturale”, la conoscenza e la ‘presa in carico’ del patrimonio culturale, promosso dalla rete #DiCultHer in collaborazione con Europeana, Indire, ICCU, Scholas Occurrentes

La SFIDA n.2 prevede la realizzazione di “Laboratori creativi di Umanesimo solidale” e si collocano in un contesto di proposte progettuali di metodologie innovative per la valorizzazione del patrimonio culturale – tangibile, intangibile e digitale – centrate sull’engagement delle fasce giovanili della popolazione, chiamate, in una logica di esercizio di cittadinanza e di progettazione partecipata, a ‘prendere in carico’ il patrimonio come complesso di risorse di cui aver cura a livello individuale e come comunità.

Nello specifico sono Laboratori scolastici in cui la creatività digitale viene stimolata per l’elaborazione congiunta di un tema “solidale” e “inclusivo” in cui si valorizza l’interculturalità tra gruppi di giovani che verranno accompagnati in attività di riconoscimento e di scambio dei rispettivi valori patrimoniali culturali.

Alcuni passaggi del documento “Educare all’Umanesimo Solidale” sono di particolare riferimento per la progettazione e realizzazione di tali laboratori:

Il capitolo 10 che verte sull’Educazione umanizzata:

10. Un’educazione umanizzata, perciò, non si limita a elargire un servizio formativo, ma si occupa dei risultati di esso nel quadro complessivo delle attitudini personali, morali e sociali dei partecipanti al processo educativo; non chiede semplicemente al docente di insegnare e allo studente di apprendere, ma sollecita ciascuno a vivere, studiare e agire, in relazione alle ragioni dell’umanesimo solidale; non progetta spazi di discussione ma, al contrario, propone luoghi di incontro e confronto per realizzare progetti educativi validi; si tratta di un’educazione – allo stesso tempo – solida e aperta, che rompe i muri dell’esclusività, promuovendo la ricchezza e la diversità dei talenti individuali ed estendendo il perimetro della propria aula in ogni angolo del vissuto sociale nel quale l’educazione può generare solidarietà, condivisione, comunione.

 Il capitolo 14 sulla cultura del dialogo nelle aule scolastiche:

14. L’educazione all’umanesimo solidale ha la gravissima responsabilità di provvedere alla formazione di cittadini provvisti di un’adeguata cultura del dialogo. D’altronde la dimensione interculturale è di frequente vissuta nelle aule scolastiche di ogni ordine e grado, nonché nelle istituzioni universitarie, per cui è da lì che si deve procedere per diffondere la cultura del dialogo. Il quadro di valori nel quale vive, pensa e agisce il cittadino formato al dialogo è sostenuto da principi relazionali (gratuità, libertà, uguaglianza, coerenza, pace e bene comune) che entrano in modo positivo e decisivo nei programmi didattici e formativi delle istituzioni e agenzie che hanno a cuore l’umanesimo solidale.

Il capitolo 23 che valorizza la conoscenza delle culture di provenienza:

23. Per essere una vera inclusione si deve compiere l’ulteriore passo di entrare in un rapporto di solidarietà con le generazioni che ci hanno preceduto. Purtroppo l’affermazione del paradigma tecnocratico ha, in alcuni casi, ridimensionato il sapere storico, scientifico ed umanistico – con il suo patrimonio letterario ed artistico – mentre una retta visione della storia e dello spirito con cui i nostri antenati hanno affrontato e superato le loro sfide, può aiutare l’uomo nella complessa avventura della contemporaneità. Le società umane, le comunità, i popoli, le nazioni sono il frutto di passaggi della storia nei quali si rivela una specifica identità in continua elaborazione. Cogliere il nesso fecondo fra il divenire storico di una comunità e la sua vocazione al bene comune e al compimento dell’umanesimo solidale implica la formazione di una coscienza storica, basata sulla consapevolezza dell’inscindibile unità che porta gli antenati, i contemporanei e i posteri, a superare i gradi di parentela per riconoscersi tutti ugualmente figli dell’unico Padre, e dunque in un rapporto di solidarietà universale.

SFIDA N. 3 Educare al Patrimonio culturale: verso il primo Museo digitale della Scuola Italiana

La SFIDA n.3 prevista dal primo #HackCultura2019 rivolto al mondo dell’istruzione per la “titolarità culturale”, la conoscenza e la ‘presa in carico’ del patrimonio culturale, si avvia la realizzazione del Museo digitale delle Scuole italiane verte verso l'educazione al Patrimonio Culturale Digitale. #Scopri il Patrimonio della tua scuola e raccontalo on line.

Per il perseguimento di tale obiettivo INDIRE e MiBAC-ICCU, hanno proposte due sotto sfide: 

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