Con Google Arts & Culture in realtà virtuale all'alba dell'arte nell’era glaciale

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Chiusa ai visitatori, per preservare le sue fragili pitture rupestri risalenti a 36.000 anni fa, la grotta di Chauvet, un luogo straordinario, è da qualche giorno esplorabile grazie a Google Arts & Culture in realtà virtuale e realtà aumentata. Guidano i visitatori nel tour le voci delle attrici Cecile de France e Daisy Ridley, nelle rispettive lingue madri a seconda delle preferenze dell’utente.

La grotta Chauvet è stata scoperta nel 1994 da tre speleologi nel sud della Francia (Ardèche) ed è patrimonio mondiale dell'Umanità UNESCO dal 2014. Oltre 1.000 dipinti di eccezionale qualità, conservati in maniera straordinaria sulle sue pareti calcaree, restituiscono scene di grande realismo in cui compaiono13 specie diverse di animali predatori, a differenza di pitture paleolitiche più recenti con altri tipi di animali, che erano diffuse nella zona durante l’era glaciale e oggi estinte. Vi sono rappresentati leoni e iene delle caverne, leopardi, pantere, gufi, orsi e rinoceronti lanosi. L'ombreggiatura delle figure ha aggiunto tridimensionalità alle forme e un senso di movimento è dato poi dalla moltiplicazione delle zampe.

Nel 2007, i governi locali e regionali hanno lanciato un progetto da 55 milioni di euro per costruire una grotta in facsimile con l'obiettivo di immergere i visitatori negli affreschi paleolitici senza rischi per la conservazione dello straordinario luogo originario. Nell'aprile 2015 la Caverne du Pont d'Arc è stata aperta a circa tre chilometri dalla grotta Chauvet, e finora è stata visitata da oltre 2 milioni di visitatori. Invece con un progetto avviato nel 2006 Google Arts & Culture ha raccolto i dati del sito archeologico con una serie di campagne di scansione laser e di fotogrammetria tra il 2006 e il 2011. I dati digitali sono stati utilizzati anche per la costruzione della caverna delle repliche.

Ora finalmente da qualche giorno la piattaforma mette a disposizione una mostra immersiva intitolata Dawn of Art, una visita alla grotta che invita l’internauta a esplorarla insieme ai dintorni in realtà virtuale e aumentata durante un filmato di 10 minuti, disponibile in inglese e in francese. La mostra non manca anche di richiamare l’influenza che precedenti scoperte di pitture rupestri hanno esercitato su artisti del calibro di Pablo Picasso e di Pierre Soulages.

Per fare il tour bisogna avere a disposizione un visore VR HTC Vive e Oculus Rift e utilizzare la piattaforma SteamVR . L'esperienza offre una visita guidata attraverso il complesso della grotta in cui i visitatori virtuali possono a esempio sollevare una torcia accesa verso le pareti e "toccare" uno delle pitture preistoriche a pigmenti rossi. Gli utenti sono invitati a zoomare su sei modelli 3D di parti della grotta di Chauvet, come l'affresco dei cavalli, lungo ben 10 metri, e il cranio dell'orso che si trova al centro di una camera di teschi, con funzione ipotizzata dagli studiosi di "altare".

Per coloro che non dispongano di un dispositivo VR, la mostra è fruibile anche attraverso un filmato a 360 ° sul canale YouTube di Google Arts & Culture, nonché sul proprio telefono in realtà aumentata dall'applicazione mobile o infine dal motore di ricerca di Google.

https://artsandculture.google.com/exhibit/the-adventure-of-the-chauvet-cave-replica/nAICUhZCtMk9JQ

Google Arts and Culture rende disponibili sin dal 2011 le opere d’arte con immagini ad alta risoluzione dai principali musei del mondo ma con Chauvet siamo agli esordi di un uso diffuso da parte della piattaforma della tecnologia della realtà virtuale o aumentata e soprattutto lo siamo per un sito inaccessibile e in un modo esperienziale che sarebbe impossibile comunque nella vera caverna o nella replica.

Proprio in Francia Google ha utilizzato nei mesi scorsi la fotogrammetria per creare un tour di realtà virtuale nella reggia di Versailles.

 

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