3DHOP e Alchimia di Jackson Pollock, due progetti Isti-Cnr vincitori ai Digital Humanities Awards 2015

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Due attività dell'Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione 'A. Faedo' del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Isti-Cnr) di Pisa sono risultate vincitrici ai Digital Humanities Awards 2015. Si tratta di un'iniziativa internazionale che ogni anno seleziona, su segnalazione dalla comunità formata da studiosi e lavoratori che si occupano di Informatica umanistica, una serie di progetti ed iniziative che coniugano il digitale con le discipline umanistiche. I progetti nominati nelle varie categorie vengono poi premiati sulla base dei voti espressi dalla comunità.

Nella categoria "Best DH Tool or Suite of Tools" è risultato vincitore DanteSources, un tool che consente di visualizzare, sotto forma di grafici e tabelle, informazioni relative alle fonti letterarie utilizzate da Dante Alighieri per la scrittura delle sue opere. Lo strumento è stato sviluppato utilizzando le tecnologie del Web semantico ed è il risultato della collaborazione tra il gruppo di Digital Libraries del laboratorio NeMIS e il Dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica dell'Università di Pisa.

Al secondo posto sempre in questa categoria si è classificato un altro strumento Isti: 3DHOP, sviluppato dal laboratorio Visual Computing per la digitalizzazione e presentazione online di beni culturali digitalizzati

Vincitore nella categoria "Best Use of DH for Public Engagement" è Alchimia di Jackson Pollock del laboratorio Visual Computing. Il laboratorio ha collaborato insieme alla Collezione Guggenheim di Venezia e all'Opificio delle Pietre dure di Firenze al lavoro di restauro e alla mostra temporanea dedicata al quadro Alchemy di Jackson Pollock, lavorando alla digitalizzazione 3D, documentazione e preparazione del materiale interattivo per la mostra.

I risultati dei DH Awards sono visibili alla pagina seguente: http://dhawards.org/dhawards2015/results/

 

Approfondisci: Visual Computing Lab 30 anni di grafica 3D in Italia, Archeomatica Numero 3 2015

 

Fonte: CNR

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