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Valorizzazione digitale e virtuale dell'area archeologica e museale di Poggio Imperiale

Prende avvio il progetto "“La collina accessibile di Poggio Imperiale: accessibilità globale dell’Archaeological Open Museum Archeodromo e Fortezza Medicea di Poggio Imperiale”.

Il Sensore LiDAR sul nuovo iPad Pro. Una rivoluzione anche per il Patrimonio culturale.

Il nuovo iPad Pro, lanciato a metà marzo, è il primo dispositivo mobile dotato di un sensore LiDAR. E’ l’annuncio di una rivoluzione che presto investirà oltre a tanti ambiti anche quello del patrimonio culturale.

Insegnare l'archeologia con realtà mista e realtà aumentata. Parte il progetto MARBLE.

Insegnare l’archeologia utilizzando la realtà mista, realtà aumentata, realtà virtuale. Una sfida che pone l’archeologia come disciplina battistrada di una rivoluzione che si annuncia dopo essersi diffusa nei laboratori di ricerca, prossima a investire e rivoluzionare la didattica dalle scienze umane e sociali alla medicina e a tutte le altre discipline scientifiche. Ecco quanto vogliono realizzare gli autori del progetto didattico "MARBLE - Mixed and Augmented Reality in Blended Learning Environments".

L'Associazione AIAr approda su YouTube

Per chi non conoscesse l'associazione AIAr questa ha, tra i vari suoi scopi, quello di promuovere e favorire l’interazione e il confronto tra Ricercatori che, nell’ambito di molteplici discipline, affrontano tematiche relative alla conoscenza, al restauro e alla conservazione del Patrimonio Culturale. La complessità del periodo che stiamo attraversando ha sicuramente cambiato in maniera repentina la nostra quotidianità ma ci ha reso di certo più consapevoli delle infinite alternative attuabili per continuare a confrontarci e mantenere attiva la nostra comunità scientifica. 
Sonar e computer vision per la ricerca di antichi naufragi. Il caso Fiskardo (Cefalonia)

Negli ultimi decenni un numero rilevante di antichi relitti di navi con il loro carico è stato individuato nel Mar Mediterraneo. La maggior parte dei rinvenimenti è avvenuto nel corso di immersioni mentre una piccolissima parte è stato dovuta a ricerche sistematiche con ausilio di strumentazione.

La maggior parte dei relitti rimane infatti di difficile identificazione dato che i resti degli antichi scafi emergono solitamente dal fondale con profili altimetrici poco accentuati, la loro struttura in legno essendosi generalmente sfaldata quasi completamente nel corso dei millenni trascorsi sott'acqua, e con il carico, principalmente anfore, disperso attorno al relitto.

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