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Un nuovo metodo per scavare più a fondo nei quadri

Un nuovo metodo per scavare più a fondo nei quadri

Le scienze applicate ai beni culturali, anche se il suo raggio d’azione è il passato, è un campo in continua evoluzione, con (anche) lo scopo di ottenere metodi e meno distruttivi per i materiali. Quest’anno la Coblentz Society ha scelto di conferire il Craver Award alla dottoressa Claudia Conti, ricercatrice dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) per il CNR proprio per il suo recente sviluppo della tecnologia Micro-SORS. Questa tecnologia, che chi è avvezzo dell’ambiente ha già iniziato a sentire da qualche anno, è un notevole passo in avanti nello studio delle belle arti, perché permetterà di analizzare gli strati più profondi di quadri e tessuti senza dover prelevare dei campioni.

Il visore VR per tour interattivi al centro di Roma

Il visore VR per tour interattivi al centro di Roma

Archeomatica ha partecipato alle visite guidate dell'organizzazione: "I viaggi di Adriano" e ha avuto la possibilità di utilizzare, insieme agli ospiti del tour, il sistema di realtà virtuale prodotto dalla società "Carlo Cestra Digital Productions" che, in collaborazione con il marchio "VRBackToThePast", offrono questi viaggi nel tempo virtuali rendendo la visita più interattiva, e sicuramente innovativa, rispetto alle visite guidate al quale siamo abituati. Il sistema, composto da una serie di video panoramici visibili attraverso un visore VR, viene sviluppato dopo anni di esperienza di ricostruzioni e animazioni digitali in ambito archeologico e scientifico da parte della società di Carlo Cestra che è specializzata nella realizzazione di contenuti digitali per musei e documentari, ed è in grado di creare immagini e video in alta risoluzione sia per normali proiezioni su schermo che per visualizzazioni panoramiche a 360°

MicroGeo presenta RangeVision Spectrum 3D per i Beni Culturali e Archeologici

MicroGeo presenta RangeVision Spectrum 3D per i Beni Culturali e Archeologici

Le tecnologie di scansione 3D, infatti, vengono utilizzate già da molto tempo nello studio dei manufatti storici. Una delle aree di utilizzo principali è la creazione di esposizioni virtuali. Alcuni musei del mondo offrono già tour virtuali, con l'aiuto del quale gli utenti hanno la possibilità di conoscere la storia del paese o della regione. I motivi che spingono molti visitatori a scegliere un tour virtuale sono molteplici: mancanza di tempo per viaggiare o il desiderio di conoscere l'esposizione del museo prima di visitarlo. Inoltre, alcuni musei possono essere situati in luoghi remoti o difficili da raggiungere; in tali casi, una visita virtuale diventa un mezzo alternativo per studiarne i contenuti e ammirarne le opere d’arte. 

La mappa dei percorsi di turismo culturale sostenibile nel Lazio

La mappa dei percorsi di turismo culturale sostenibile nel Lazio

Dalla conoscenza e interpretazione delle componenti ambientali, paesaggistiche e culturali del territorio laziale all'analisi del mercato turistico e delle sue dinamiche alla luce delle trasformazioni tecnologiche, alla progettazione concreta e su solide basi informatiche di pacchetti turistici e di percorsi all'insegna della sostenibilità e della esperienzialità. Questo il percorso formativo del corso di Turismo Digitale presso ingegneria Gestionale all'Università di Roma "Tor Vergata" che anno dopo anno sta interessando sempre più studenti, non solamente futuri ingegneri ma anche futuri archeologi, architetti e storici dell’arte. Quest’anno, anche in tempi di coronavirus, non sono mancati importanti risultati dell’attività laboratoriale degli studenti: una mappa dei percorsi di turismo culturale sostenibile nel Lazio, con oltre 80 locations, interamente da loro prodotta e resa disponibile in modalità Open Data web map a turisti ma anche a tour operator e istituzioni per la fruizione e anche l’ulteriore progettazione di nuove offerte turistiche http://www.turismopoli.it/corsoTD2020/smartlazio/ Nell'ambito del corso il docente Prof. Angelaccio in collaborazione con il Dott. Fasolo ha coordinato un'attività didattica in modalità online.

ArchAIDE SYSTEM: quando il futuro dell’archeologia è già iniziato!

ArchAIDE SYSTEM: quando il futuro dell’archeologia è già iniziato!

Lunedì 15 giugno è stato presentato, attraverso un seminario virtuale organizzato dall’Università di Cassino e del Lazio Meridionale e dall’Istituto Archeologico Germanico, il nuovo sistema ArchAIDE (Archaeological Interpretation and Documentation of cEramics, www.archaide.eu). Si tratta di un progetto coordinato dal docente Gabriele Gattiglia e dalla dottoressa Francesca Anichini del Laboratorio MAPPA dell’Università di Pisa (Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere) e finanziato dal programma Horizon 2020. L’ArchAIDE System, partito il 1 giugno 2016, nasce da un’esigenza concreta: dover quantificare e classificare migliaia di frammenti ceramici durante lo scavo o dopo, e in casi in cui l’archeologo può essere meno avvezzo ai materiali che trova.  Da qui è stata sviluppata l’app ArchAIDE, un’applicazione per smartphone o desktop con cui l’archeologo tramite una foto può capire di che forma si tratti e quali sono i confronti principali. 

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