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Venerdì, 03 Settembre 2010 22:17

Caravaggio nel Museo di Carpineto Romano

Redazione

Caravaggio di Carpineto Nel 1968 fu rinvenuto un quadro con S. Francesco, inchiodato su una parete della chiesa di San Pietro Apostolo di Carpineto Romano, cittadina sui monti Lepini e città natale di papa Leone XIII, la cui fortuna critica sarà connessa alla sua identità iconografica al S.Francesco in meditazione, proveniente dal complesso di S. Maria della Concezione a Roma, conservato presso la Galleria Nazionale di Arte antica, a Palazzo Barberini. Di autenticità indiscussa, l’autografia caravaggesca del dipinto dalla Chiesa dei Cappuccini, scaturiva dalla critica del Novecento largamente accolta, quasi un esempio di metodo d’indagine.
Il quadro di Carpineto, ritenuto una copia di Caravaggio, allargava lo spettro di autenticità ai copisti e agli imitatori, e perfino ne scalzava il primato. Le radiografie evidenziarono pentimenti sulla tela e da Maurizio Marini ne venne rilevato come il teschio era tenuto nella mano dal Santo, mentre prima lo avvolgeva, inoltre, in corso d’opera, il cappuccio era stato smussato dall’artista, poiché in origine il quadro era destinato ai Francescani, che portano un cappuccio appuntito, e inoltre ne vennero analizzate tracce di malachite e di cinabro sul naso e sulle orecchie del Santo, peculiarità del colore di Caravaggio.

L’opera, di proprietà del Fondo edifici di culto del Ministero degli Interni, con gli studi intrapresi, venne rimossa dalla Chiesa di S. Pietro e in seguito trasferita, come la precedente, a Palazzo Barberini, nella convinzione che Carpineto non avesse una sede idonea alla sua valorizzazione. Carpineto ha attivato una serie di misure per riaccogliere l’opera, restaurando Palazzo Aldobrandini ed allestendo al suo interno un’apposita sala.


Nel 2006 venne realizzato un impianto tecnico innovativo che conciliava fra loro conservazione e sicurezza, senza impedirne la fruizione emotiva. Nella realizzazione del circuito è stato coinvolto il CNR, Istituto per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali di Roma, sotto la guida di Sandro Massa.

Nel 2010 - 400° anniversario della morte di Caravaggio e bicentenario della nascita di Leone XIII - Carpineto ha allestito una mostra, intitolata “I cimeli di Leone XIII”, che include manoscritti e rari, stampe, abiti e altri oggetti preziosi, appartenuti a Vincenzo Gioacchino Pecci, il pontefice dell’Enciclica Rerum Novarum e, per l’inaugurazione il 5 di settembre è prevista la visita di Sua Santità Benedetto XVI.

Nota:
Sulla realizzazione dell’intervento nella sala del Museo di Carpineto era stato scritto a suo tempo un articolo che ne illustrava le caratteristiche tecniche, rimasto nel cassetto in attesa del ritorno a Carpineto del quadro del Caravaggio che allora sembrava imminente.

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:32
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