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Torna il concorso fotografico WIKI Loves Monuments

È stata inaugurata ufficialmente oggi, in diretta Facebook, la WIKI Loves Monuments 2020, il concorso fotografico più grande al mondo. I partecipanti, da oltre 40 stati, sono chiamati nel mese di settembre a fotografare e condividere le bellezze del loro patrimonio artistico e culturale, con licenza libera su Wikimedia Commons. 

L’iniziativa WIKI Loves Monuments (WLM) è promossa da Wikimedia Italia, associazione di promozione sociale nata nel 2005 e che sostiene Wikipedia. L’obiettivo è quello di promuovere la creazione, la raccolta e la diffusione di contenuti liberi ad ampio raggio, in modo tale da rendere la conoscenza alla portata di tutti, con contenuti sempre nuovi e aggiornati, come evidenziato dal Presidente di Wikimedia Italia Matteo Ruffoni durante la diretta.

La presentazione è stata mediata dalla Project Manager di WLM, Marta Arosio, la quale ha raccontato le origini del progetto WIKI Loves Monuments, nato nel 2010 per iniziativa di Wikimedia Olanda. In 10 anni di attività questo progetto ha coinvolto sempre più paesi, ad oggi ben 86, così come i numeri dei partecipanti ed i monumenti entrati a far parte della lista del concorso. L’Italia è entrata a far parte di questa iniziativa nel 2012, quando il concorso entrò a far parte del Guinnes dei Primati come il più grande al mondo.
Partecipare è molto semplice: basta recarsi sul sito di WIKI Loves Monuments, andare sulla sezione “Partecipa” per poi cliccare sulla lista di monumenti autorizzati al concorso, scegliere il proprio preferito ecaricare la foto tra l’1 ed il 30 Settembre 2020. Non c'è un numero massimo di foto e possono essere state scattate anche in un periodo dell’anno diverso dalla durata del concorso.

È importante attenersi alla lista dei beni culturali pubblicata su Wikipedia, come indicato da Lorenzo Losa, già presidente di Wikimedia ed esperto di tematiche inerenti la libertà di panorama. Questa necessità è dovuta al fatto che l’Italia è l’unico paese, con delle norme del Codice dei Beni Culturali molto specifiche riguardo alla riproduzione fotografica di monumenti e paesaggi, proprio a ragione che è uno dei pochi paesi al mondo a poter vantare un patrimonio di questo genere così vasto e variegato. Per queste riproduzioni è necessario chiedere delle autorizzazioni agli enti pubblici o privati che hanno in gestione il bene, e dal 2011, centinaia di persone hanno lavorato instancabili per richiederle per conto di Wikimedia. Ad oggi oltre 1.000 istituzioni diverse hanno dato l’accesso alla possibilità di fare foto a circa 15.000 monumenti. Ma non è abbastanza: questo lavoro corrisponde a circa il 15% della totalità presente sul territorio italiano, una minima parte. “Le leggi che ci limitano a conoscere il nostro patrimonio devono essere corrette, affinché si possa ottenere la cosiddetta Libertà di Panorama, che ad oggi manca in Italia.”, citando Lorenzo Posa.

Luca Martinelli e Jolanda Pensa, wikipediani, concludono la diretta Facebook spiegando come far sì che un monumento, sia esso edificio storico, museo, parco urbano o naturale, possa essere aggiunto alla lista del concorso fotografico qualora non ne faccia parte. I cittadini privati e le pubbliche istituzioni possono proporre dei monumenti: scaricando e compilando la liberatoria presente sul sito, è possibile concedere l’autorizzazione necessaria per farli partecipare al concorso. Quest’anno, per la prima volta, la liberatoria può essere caricata nella sezione Autorizzazioni.  
Grazie all’agevolazione di questo sistema, l’edizione italiana di Wiki Loves Monuments ha ad oggi aggiunto alla sua lista circa 500 monumenti, e il numero è in progressivo aumento.

In molti casi, avere delle voci su Wikipedia arricchite da foto dei monumenti, ha garantito un aumento del 10/12% in più del turismo nel comune di riferimento. Una sfida, questa, che si rivela essere anche un modo intelligente e innovativo di promuovere cultura e bellezza.

Per altre informazioni è possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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