Salvare Venezia con la ricerca scientifica: officina di idee a Ca' Foscari 10 marzo 2017

Stampa

Per salvaguardare l’immenso patrimonio culturale di Venezia e la città stessa servono tecnologie innovative, da sviluppare, testare e mettere all’opera su palazzi e opere d’arte. Ne sono convinti gli scienziati che all’Università Ca’ Foscari Venezia fanno ricerca proprio sulle scienze per lo studio e la conservazione dei beni culturali, tanto da chiamare a raccolta tutte le istituzioni preposte alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali, le fondazioni e gli enti locali per una mattinata di confronto sul tema.

Il workshop “La promozione della ricerca scientifica per i Beni culturali a Venezia” si svolgerà all’Auditorium Campus Scientifico di Ca’ Foscari venerdì 10 marzo dalle 9.30 alle 13, organizzato dal Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica di Ca’ Foscari, in collaborazione con Rotary Club Venezia Mestre.

L'iniziativa, coordinata da Elisabetta Zendri, professoressa di Chimica del restauro, e Laura Facchinelli, presidente del Rotary Club Venezia Mestre, risponde all’esigenza di fondere le esperienze di ricerca con quelle di tutela del patrimonio culturale e di creare delle sinergie tra le istituzioni presenti sul territorio.

L’evento è stato progettato come “un’officina di idee” nella quale i partecipanti porteranno esperienze e richieste specifiche, con l’obiettivo di creare nuove forme di interazione e di collaborazione per sostenere concretamente lo sviluppo di tecnologie innovative per la conservazione del nostro patrimonio culturale.

Locandina evento:

http://static.unive.it/server/eventi/5923/locandina%2010%20marzo.pdf

Sostieni la rivista Archeomatica ed il sito Archeomatica.it  
Da sempre abbiamo affermato la valenza pratica delle tecnologie e della ricerca applicata ai beni culturali, strumento aperto di informazione e di conoscenza alla portata della curiosità. Il nostro lavoro è solo avviato dal sostegno dei produttori di tecnologie, dei professionisti, degli enti e dei lettori abbonati che sono orientati al campo d'interesse e diffusione, variabile quanto imprevedibile.
La scelta  dell'Open Access Digitale gratuito è stata ed è il sostegno di una tecnologia dirompente, corollario indispensabile di decodificazione della difficoltà e novità di linguaggio, al cui fianco la memoria della stampa cartacea su abbonamento non prescinde dal piacere della lettura tradizionale, che è per definizione insito nell'informazione, perché sia tale.
Senza il vostro acquisto dovremo presto convertire un prodotto per noi insostituibile.
Abbonatevi CLICCANDO QUI