Palazzo Madama

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Stagioni

Se fossimo in vena di una strenna dei romanisti sentiremmo echeggiare negli orecchi, come verseggiato da Trilussa, il mormorio popolare ancora fragrante al passaggio su Corso Rinascimento della carrozza di Maria dei Medici, con a bordo il futuro Granduca di Toscana Ferdinando, appena uscita dal suo Palazzo romano, Medici anche quando, nella seconda metà del Cinquecento, vi aveva risieduto Baldovino Del Monte nella forma che ora si direbbe di comodato d’uso: “Ecco la Madama!”  Sussurro o grido, il detto romanesco ancora vivo nel movimento sessantottino ed oltre, con fare non certo elitario, era il segnale strategico sul campo di non abbassare la guardia in presenza di polizia: ‘…madama! ' .

 

Il perché e il percome poco o nulla hanno a che fare con il ruolo dei Medici e dei loro consanguinei o consorti, e dei loro vicari, emissari e tesorieri romani, come il cardinale Francesco Maria Del Monte, il cui Gabinetto, il celeberrimo Casino dell’Aurora, era nel parco di Villa Medici, se non per il fatto che negli anni della costruzione del Monte Citatorio o Tribunale del papa, intrapresa dai Ludovisi, la cui facciata su progetto di Gianlorenzo Bernini venne realizzata sotto Innocenzo X Pamphilj, il ‘Cardinalis Montis’ cioè la più alta autorità giurisdizionale del ministerio lateranense di Castel Sant’Angelo, che in Toscana era la carica di Gonfaloniere di Giustizia, venne esercitata a Roma dal Cardinale di Firenze Alessandro Medici, futuro papa Leone XI. Del Palazzo di Firenze alla Scrofa, sul Tevere, ‘il cardinale di Firenze’ del manoscritto casanatense era tenutario dalla cessione ai Medici avvenuta alla morte di Baldovino del Monte, fino alla sua elezione al soglio pontificio e alla propria morte nel 1605. L’edificio a Campo Marzio nel Seicento sarà affrescato da Andrea Sacchi su commissione del cardinale Francesco Maria Del Monte, avendo risieduto Alessandro Medici nel Palazzo romano che era stato della Granduchessa, regina di Francia per procura, nelle fuoriuscite notturne a Villa Medici erede dell’appellativo di ’Madama’ che era stato di Margherita d’Austria. Il titolo di cardinale di Montecitorio verrà conferito al giovanissimo successore Carlo dei Medici, designato cardinale nel 1615 da Paolo V Borghese, e il palazzo del senatore per qualche decennio sarà la sede dei Tribunali della Curia di Roma e della sua guardia spagnola, come i bandi all’officina romana di suggestione improvvisa, non certo romantica la ronda di allerta del re di Francia e di ‘Madama’.

(Nell'immagine in alto: Sala delle Stagioni, Palazzo di Firenze, Roma)

 

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