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Tempio di Bel, Palmira

Scomporre la realtà negli elementi finiti, una procedura ingegneristica classica che trova fondamenti anche nella filosofia atomistica democritea, è la base intrinseca della realizzazione preventiva di una memoria digitale della realtà. La filosofia democritea teorizzava che l’essenza della realtà fondamentale delle cose, era costituita da corpuscoli infiniti di numero e da uno spazio vuoto infinito per grandezza.

La strada è la tecnologia

La tecnologia genera in progress ulteriore tecnologia, ma quali scenari di sviluppo possono spalancarsi se invece ci rivolgiamo
al passato e applichiamo le nostre moderne tecnologie a quelle degli antichi?
Prendiamo le strade romane, il trionfo eccellente del concetto algoritmico del saper come fare che conferisce chiarezza
all’etimologia del termine tecnologia. Il sistema stradale romano costituisce a tale riguardo davvero un fatto straordinario.

Carta del Rischio?

Lanciata negli anni ’90 da Giovanni Urbani, allora direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro, l’idea di una Carta del Rischio del Patrimonio Culturale Italiano, prendeva corpo dalla coscienza che il Patrimonio Culturale è una risorsa non rinnovabile e proprio per questo andava adottato un sistema di gestione che, considerata l’evoluzione delle tecnologie all’epoca, poteva basarsi su sistemi informativi geografici nei quali la fusione di tutti i livelli di conoscenza, opportunamente strutturati, individuava precipuamente il rischio del Patrimonio e il connesso grado di urgenza.

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Modanatura in 3D, Palazzo dei Gonzaga a Mantova

Una coscienza che visualizza e pensa in tre dimensioni. Una condizione per nulla scontata e comune tanto da far dire ad Adolf Loos nel 1913 «sono pochi gli architetti che oggi lo sanno fare». A riguardo la geometria descrittiva rimane essenziale. Le tecnologie di modellazione digitale, gli elaboratori elettronici hanno però supportato, facilitato e rivoluzionato in maniera straordinaria negli ultimi decenni le attività di chi da questo requisito non può assolutamente prescindere perché decisivo per svolgerle nel proprio ambito di studio, di ricerca, di lavoro. Ambiti, per quel che ci riguarda, che vanno dalla progettazione agli studi territoriali e a quelli sul patrimonio culturale. E più in generale attraverso la Real-Time Computer Graphic dell’Entertainment l’interazione con simulazioni informatiche tridimensionali è oggi poi divenuta aspetto consueto dell’esperienza quotidiana di moltissime persone, i giovanissimi innanzitutto.

Tempio di Hera

Rilevamento e acquisizione di dati attraverso sensori sempre più sofisticati e precisi, accesso e utilizzo di basi di dati sempre più complesse e ricche, accresciuta capacità di analisi, elaborazione e fruizione dei dati attraverso servizi sempre più innovativi, uso di Internet. Sono queste le principali direttrici lungo le quali sta rapidamente evolvendo il settore delle tecnologie applicate ai beni culturali.

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