TESS: un sistema di catalogazione informatizzato dei rivestimenti pavimentali antichi

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Martedì 21 giugno 2016 presso la sala conferenze di Palazzo Massimo è stato presentato ufficialmente il Portale web del Progetto TESS, sistema di catalogazione informatizzato dei rivestimenti pavimentali antichi.

Il portale web TESS costituisce la pubblicazione on line della schedatura di 16.000 pavimenti musivi - con i relativi contesti di provenienza -, rinvenuti su tutta la penisola italiana (isole escluse, al momento). Il progetto – nato da un’idea originale del già Dipartimento di Archeologia dell’Università di Padova (prof.ssa F. Ghedini, dott.ssa F. Rinaldi) – ha visto negli ultimi quattordici anni (2002-2016), dopo una prima fase di test con tesi di laurea, specializzazione e dottorato, l’alternanza di schedatori specializzati che, provenendo dalle diverse Università italiane (Milano, Roma, Foggia, Basilicata, ecc.) e dagli Uffici delle Soprintendenze Archeologiche, hanno contribuito ad implementare il database di File Maker che costituisce la banca dati complessiva da cui sono state selezionate le voci pubblicate sul web.

Il principale obiettivo del portale è quello di fornire uno strumento, rivolto non solo agli specialisti del settore ma anche ad un pubblico più ampio, che permetta di affrontare lo studio dei rivestimenti pavimentali antichi della Penisola italiana con un approccio globale, considerando i contesti edilizi di appartenenza, assieme alle caratteristiche tecniche e decorative di ciascun manufatto. Le informazioni contenute in TESS hanno principalmente la funzione di supporto allo studio del patrimonio musivo, ma si pongono anche come strumento di conoscenza, tutela e valorizzazione.
Il database comprende tutte le informazioni relative ad ogni pavimento, dal contesto di appartenenza allo stato di conservazione, e rappresenta uno strumento funzionale sia allo studio della cultura musiva di età romana, sia ai fini di tutela e valorizzazione.

 

 

In occasione della giornata di presentazione della fase conclusiva del progetto, dopo l’indirizzo di saluti da parte del Soprintendente F. Prosperetti e del Direttore di Palazzo Massimo R. Paris, hanno preso la parola per un ulteriore benvenuto i dirigenti del MIBACT, Segretario Generale arch. A. Pasqua Recchia e Direttore ABEAP dott.ssa C. Bon Valvassina, in considerazione del ruolo di ‘tutela’ esercitato dal progetto (che registra puntualmente anche tutti i dati ‘amministrativi’ di ciascun pavimento, quali l’inventario, la stima, il luogo e stato di conservazione, ecc.).
Ha concluso l’ing. C. Botti Direttore Centrale Ales spa, responsabile di un importante finanziamento finalizzato proprio alla messa in rete del portale e quindi alla realizzazione degli aspetti di valorizzazione intrinseci in tale progetto/portale, in grado di elaborare carte di distribuzione del patrimonio musivo, inseribili all’interno di percorsi tematici.

La prima parte del pomeriggio è stata dedicata ad una breve cronistoria del progetto e descrizione della scheda di catalogazione costituita da più di 600 voci, tutte desunte dagli standard di catalogazione ICCD, riguardanti sia il contesto di provenienza (domus, palazzo, villa, insula, impianto termale, ecc..vero punto di forza ed elemento innovativo della banca dati), sia il pavimento in sé corredato da informazioni sulla Conservazione e la bibliografia. Sono intervenuti i coordinatori nazionali del progetto, dott.ssa F. Rinaldi (SSCol), dott. M. Bueno (Sopr. Archeologia Toscana), dott.ssa C. Angelelli (UniPD).
L'evento si è concluso con una dimostrazione pratica delle potenzialità del portale da parte dei tecnici informatici dell’Università di Padova (dott. P. Kirschner e M. Tognon).

Nella seconda parte del pomeriggio invece è stato dato spazio alla presentazione dei corpora, ovvero dei volumi monografici realizzati a partire dalla schedatura informatizzata.
La prof.ssa F. Ghedini, Responsabile scientifico del progetto, ha illustrato le opere di F. Rinaldi (Mosaici e pavimenti del Veneto, Roma 2007), di M. Bueno (Mosaici e pavimenti della Toscana, Roma 2011), ancora di F. Ghedini, M. Bueno, M. Novello, F. Rinaldi (Mosaici e pavimenti di Aquileia, c.s.).

Il Direttore del Museo, dott.ssa R. Paris, ha presentato invece l’ultimo corpus in ordine di tempo, il Corpus dei pavimenti di Roma e del Lazio, a cura di C. Angelelli e S. Tortorella.

 

Visita il portale: http://tess.beniculturali.unipd.it/

 

Fonte: MiBACT

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