Progetto FLAME: nuova call for data

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L'Università di Oxford, sotto la direzione del Prof. Mark Pollard, ha deciso di lanciare il progetto FLAME (Flow of Ancient Metals across Eurasia) finanziato dall’ERC che ha sede presso il Research Laboratory for Archaeology and the History of Art (RLAHA).

Uno degli scopi primari del progetto è quello di costruire un vasto database di analisi metallografiche attualmente disponibili per l’Eurasia. A questo scopo, il progetto FLAME e l’Associazione Italiana di Archeometria hanno deciso di lanciare una call for data per i gruppi archeometrici italiani.

Ciascun gruppo interessato a partecipare all’iniziativa può inviare agli indirizzi indicati di seguito una lista completa delle proprie pubblicazioni contenenti dati metallografici (principalmente analisi composizionali e isotopi stabili) e, quando possibile, una copia digitale delle stesse. Ciò consentirà ai colleghi d’oltre manica di popolare il loro database per delle aree che sono al momento piuttosto vuote di punti. Questa operazione sarà di beneficio all’intera comunità scientifica, in quanto l’esito finale del progetto FLAME e il database che ne deriverà saranno liberamente accessibili sul sito http://flame.arch.ox.ac.uk/

Inoltre, una simile iniziativa mira a favorire la visibilità internazionale dei contributi dell’archeometria italiana allo studio della metallurgia antica, inserendo i risultati ottenuti in un network accademico di rilievo globale.

Per i gruppi che nutrono un particolare interesse per la metallurgia antica e che abbiano creato dei database completi o in corso di sviluppo, possono discutere di eventuali collaborazioni con i ricercatori oxoniensi.

Per qualsiasi informazione pregasi contattare i due referenti:
Maria Emanuela Oddo, PhD Student, IMT Lucca (Membro AIAr), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Laura Perucchetti, Post-doc, RLAHA University of Oxford, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fonte: AIAr

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