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3D Real-time Ground Penetrating Radar anche in archeologia?

Il Ground Penetrating Radar è una tecnologia per la mappatura del sottosuolo basata sull'emissione di onde radio. Un sistema radar ha un trasmettitore che emette onde elettromagnetiche che vengono riflesse dal bersaglio e rilevate da un ricevitore. Quando si trasmette nel terreno, il segnale verrà riflesso ogni volta che la velocità del segnale cambia, quindi i cambiamenti nel tipo di suolo e gli oggetti sepolti si tradurranno in riflessione del segnale radar. Il movimento del radar si tradurrà in un ritorno del bersaglio che assomiglia a una iperbole (a causa del cambiamento di distanza tra radar e bersaglio).

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Sistema fotogrammetrico 3DEYE 2.0: nuova configurazione e nuove soluzioni per i beni culturali e archeologici

Il sistema fotogrammetrico 3DEYE (sistema fotogrammetrico telescopico), rappresenta una nuova soluzione per l’utilizzo della fotogrammetria tridimensionale in quota.  Con 3DEYE, infatti, è possibile utilizzare la fotogrammetria aerea dove i vincoli ambientali, paesaggistici e normativi renderebbero difficoltose le attività di rilievo con drone. Il sistema di stabilizzazione, si installa rapidamente sulla sommità di un’asta telescopica, in fibra di carbonio ed in grado di raggiungere la massima estensione di 9 m. La VERSIONE 2.0 del sistema 3DEYE integra una fotocamera più performante con sensore APS-C da 24 MPX e una Gimbal a tre assi che assicura una maggiore stabilità anche in condizioni difficili, mantenendo stabile l’ortogonalità di scatto rispetto al piano d’interesse. 

Ricostruzione Facciale Forense di S. Caterina Fieschi Adorno

La tecnica della Ricostruzione Facciale Forense, FFR (acronimo inglese di Forensic Facial Reconstruction), permette di ricostruire i lineamenti del volto partendo dalla morfologia di un cranio umano. Il metodo, già teorizzato da Hermann Welcker e Wilhelm His alla fine del XIX secolo, ha trovato applicazioni in campo storico e archeologico soprattutto grazie all’opera del russo Mikhail Mikhaylovich Gerasimov che, a partire dagli anni 30 del XX secolo, diede un forte impulso alla disciplina. E’ solo con la recente informatizzazione delle scienze mediche, però, che le tecniche ricostruttive hanno raggiunto un buon livello di approssimazione, verificabile attraverso blind test (test alla cieca) su individui viventi.

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Geomatica e AI applicate ai dati provenienti dal mondo dei Beni Culturali - Workshop a Torino 12-13 Dicembre 2019

L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (AI) e di algoritmi di apprendimento profondo (Machine e Deep Learning) hanno recentemente cambiato il modo di fare ricerca e analisi in molti settori scientifici, dalla medicina alla fisica, dalle scienze umane all'ingegneria.
Anche il mondo dei Beni Culturali si sta avvicinando all'Intelligenza Artificiale, ma con maggiori difficolta' data la mancanza di dati di training, uniformità dei casi di studi, diversi bisogni e necessità.
Il settore dei Beni Culturali richiede soluzioni efficienti per gestire in modo oggettivo e replicabile grande quantità di immagini o nuvole di punti o modelli 3D al fine di offrire metodi innovativi per catalogare, studiare e analizzare il nostro patrimonio culturale.

Uno scanner in ogni tasca con gli smartphone dotati di camera ToF

Una fotocamera Time-of-Flight (ToF) è un sensore di profondità che utilizza i raggi luminosi per stimare la distanza dagli oggetti nel suo campo visivo. Questo è paragonabile al processo utilizzato per acquisire il reale in 3D con laser scanner, ma le misurazioni sono prese con lunghezze d'onda infrarosse o di altro tipo e comunque con accuratezza minore. Il nome "time-of-flight" si riferisce al tempo impiegato da un raggio di luce per essere inviato e restituito al sensore dopo aver colpito un oggetto. Poiché la velocità della luce è costante, il dispositivo è in grado di calcolare quanto è lontano un oggetto basandosi sulla misura del tempo di ritorno del raggio. Mentre la tecnologia alla base delle fotocamere ToF in sé non è nuova, i produttori di smartphone hanno iniziato ad aggiungerla ai loro prodotti solo di recente, sfruttando un potenziale di elaborazione presente che aggiunge funzionalità significative con costi minimi.

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