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Manufatti litici per le illustrazioni arriva il Metodo STIVA (Stone Tools Illustrations with Vector Art)

I manufatti litici costituiscono una fonte fondamentale, spesso in molti contesti di rinvenimento l’unica disponibile, per studiare e comprendere le fasi più remote della civiltà umana e anche le più recenti. Registrare nei modi più corretti e completi possibili tutti i dati sulla realizzazione e l’uso di questa particolare tipologia di reperti archeologici, e comunicarli adeguatamente, è una questione rilevante della ricerca scientifica. Può aprire o viceversa precludere agli studiosi la possibilità di affrontare, in mancanza di altre testimonianze o di altre fonti informative, domande importanti come quelle sui modi di vita e di sostentamento, sulle strutture economiche, organizzative e sociali degli uomini che li hanno prodotti.

Monete d’oro romane e spettroscopia muonica: è tutto oro quel che luccica!

Monete d’oro romane e spettroscopia muonica: è tutto oro quel che luccica!

Quanto oro c’era veramente nelle monete romane? E come stabilirlo? Con quali conseguenze sulle nostre conoscenze storiche ed economiche sull’impero romano al di là del luogo comune che vorrebbe gli imperatori romani nascondere con una patina aurea il più vile contenuto interno delle monete? A queste domande, aperte da tempo tra gli studiosi, profila alcune risposte una ricerca che ha utilizzato una tecnica sperimentale emergente, l’analisi di spettri di raggi x da atomi muonici, la muonic X-ray emission spectroscopy (μXES), che promette grandi prospettive di sviluppo anche nel settore dei beni culturali.

Intelligenza artificiale per il riconoscimento automatico dei geroglifici egizi

Intelligenza artificiale per il riconoscimento automatico dei geroglifici egizi

Uno studio, frutto della collaborazione tra l’Istituto di fisica applicata “Nello Carrara” del Consiglio nazionale delle ricerche, il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Firenze ed il Centro studi CAMNES, ha evidenziato come il “Deep Learning”, che utilizza algoritmi basati su reti neurali per l’analisi delle immagini, possa essere adoperato anche per classificare l’antica scrittura geroglifica egizia, gettando le basi per lo sviluppo di nuovi strumenti a supporto della traduzione di testi. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista IEEE Access.

 ShareArt: Big Data per monitorare la fruizione delle opere d’arte

ShareArt: Big Data per monitorare la fruizione delle opere d’arte

Al via il progetto ShareArt presentato il Il 10 giugno 2021 a Bologna: ENEA - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico - e Istituzione Bologna Musei hanno annunciato un accordo di collaborazione finalizzato a ottenere un’innovativa rilevazione dati nel monitoraggio del gradimento e delle modalità di fruizione di opere d’arte in ambiti museali, attraverso la sperimentazione e sviluppo di metodologie informatiche basate su applicazioni di Intelligenza Artificiale e Big Data.

Nave romana di Comacchio. Secondo nuove analisi isotopiche i lingotti di piombo provenivano dalla Macedonia

Nave romana di Comacchio. Secondo nuove analisi isotopiche i lingotti di piombo provenivano dalla Macedonia

Custodito nel Museo Delta Antico di Comacchio, splendidamente allestito con innovativi apparati digitali nell’Antico Ospedale degli Infermi (1778-1784), il prezioso carico di una nave romana, rinvenuta nell'autunno del 1980 nei pressi del piccolo centro lagunare, continua a riservare sorprese. Non solamente rispondendo a una delle domande costanti e specifiche dell’indagine archeologica ovvero l’origine delle materie prime, soprattutto i metalli, ma gettando nuova luce sul significato storico ed economico, i risvolti e i protagonisti di quella che fu la prima globalizzazione dell’Occidente, l’impero romano.

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