Open Source a confronto per l’elaborazione fotogrammetrica delle immagini digitali in archeologia

Stampa

Attualmente tutte le fasi di elaborazione fotogrammetrica delle immagini digitali possono essere eseguite interamente in ambiente open source con tutti i vantaggi che questo comporta. Su Archeomatica 1 2019 viene presentato un contributo che vuole fornire un’alternativa all’utilizzo dei più blasonati software fotogrammetrici commerciali, prendendo in esame e mettendo a confronto le differenti modalità di elaborazione fotogrammetrica disponibili a livello open source per ottenere il dato finale, cercando di capire se e come è possibile integrarne le informazioni e quali sono le condizioni ottimali per ottenere il risultato migliore. I software analizzati sono MicMac, OpenMVG, CloudCompare, MeshLab, Qgis2.8 e GrassGIS7.

Il lavoro di comparazione-integrazione tra i diversi software citati è stato testato su una sepoltura in enchytrismòs rinvenuta durante gli scavi condotti nel sito archeologico di Poggio Gramignano – Lugnano in Teverina (TR) Le indagini archeologiche in questo sito, effettuate inizialmente dalla Soprintendenza dei Beni Archeologici dell’Umdi

Gli autori Roberto Montagnetti, Pier Paolo Chiraz, Andrea Ricci e David Gerald Pickel non vogliono trattare la teoria della fotogrammetria, dandone per scontato la conoscenza dei lineamenti teorici o rimandando ai testi raccomandati (KRAUS 1994; SELVINI 1994), bensì tracciano una panoramica sui vari software open source che possono essere utilizzati per ottenere rendering, dati fotogrammetrici e planoaltimetrici georeferenziabili e fruibili con strumenti GIS a partire dalla gestione del dato bidimensionale (frames e scatti fotografici).

 Prossima pubblicazione:

Roberto Montagnetti, Pier Paolo Chiraz, Andrea Ricci e David Gerald Pickel Strumenti, tecniche e soluzioni Open Source a confronto per l’elaborazione fotogrammetrica delle immagini digitali in ambito archeologico, Archeomatica n.1 Roma 2019

 

Sostieni la rivista Archeomatica ed il sito Archeomatica.it  
Da sempre abbiamo affermato la valenza pratica delle tecnologie e della ricerca applicata ai beni culturali, strumento aperto di informazione e di conoscenza alla portata della curiosità. Il nostro lavoro è solo avviato dal sostegno dei produttori di tecnologie, dei professionisti, degli enti e dei lettori abbonati che sono orientati al campo d'interesse e diffusione, variabile quanto imprevedibile.
La scelta  dell'Open Access Digitale gratuito è stata ed è il sostegno di una tecnologia dirompente, corollario indispensabile di decodificazione della difficoltà e novità di linguaggio, al cui fianco la memoria della stampa cartacea su abbonamento non prescinde dal piacere della lettura tradizionale, che è per definizione insito nell'informazione, perché sia tale.
Senza il vostro acquisto dovremo presto convertire un prodotto per noi insostituibile.
Abbonatevi CLICCANDO QUI