“Le Città invisibili”.  Remote e Proximal Sensing in Archeologia:  Metodologie non invasive per lo studio della città antica

“Le Città invisibili”. Remote e Proximal Sensing in Archeologia: Metodologie non invasive per lo studio della città antica

Stampa

A distanza di alcuni anni dal 2° Convegno Internazionale di Archeologia Aerea, svoltosi a Roma presso l’Academia Belgica nel febbraio del 2016, il Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria (LABTAF) dell’Università del Salento, in collaborazione con il Laboratorio di Topografia Antica e Cartografia Archeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (CNR-ISPC), sede secondaria di Lecce, vuole organizzare una terza analoga manifestazione che avrà il seguente tema di discussione: “Le Città invisibili”. Remote e Proximal Sensing in Archeologia: metodologie non invasive per lo studio della città antica.

Con l'obiettivo di poter offrire un quadro rappresentativo dei principali orientamenti e metodologie di ricerca che animano il panorama italiano e internazionale dell’Archeologia Aerea, il convegno intende promuovere lo sviluppo della conoscenza per lo studio delle città antiche, non a continuità di vita, attraverso l’applicazione di tecniche tradizionali e innovative di 'remote' e 'proximal sensing'; nell’ottica di delineare le principali linee di ricerca nel settore specifico dei sensori di prossimità e da remoto e di avviare un vivace scambio di idee e dati nel campo delle indagini aerotopografiche e del rilevamento remoto in ambito archeologico.

La manifestazione si terrà a Lecce (19-21 maggio 2022), all'interno del Museo Castromediano, nella Sala Conferenze.

Le relazioni avranno una durata di 20 minuti, seguite da una breve discussione.

È prevista una sessione poster.

Lingue ufficiali
Italiano e Inglese

Comitato Organizzatore del Convegno
Giuseppe Ceraudo (Università del Salento, Italia)
Veronica Ferrari (Università del Salento, Italia)
Giuseppe Scardozzi (Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale - CNR, Italia)

Comitato Scientifico del Convegno
Stefano Campana (Università di Siena, Italia)
Giovanna Cera (Università del Salento, Italia)
Cristina Corsi (Università di Cassino e del Lazio Meridionale, Italia)
Dave Cowley (Historic Environment Scotland, UK)
Barbara Davidde (Soprintendenza Nazionale per Il Patrimonio Culturale Subacqueo)
Nicolò Dell'Unto (Lund University, Sweden)
Enrico Giorgi (Università di Bologna, Italia)
Marcello Guaitoli (Università del Salento, Italia)
Paolo Liverani (Università di Firenze, Italia)
Stefania Quilici Gigli (Università della Campania Luigi Vanvitelli, Italia)
Elizabeth Jane Shepherd (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Aerofototeca Nazionale - Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Italia)
Marcello Spanu (Università di Roma 3, Italia)
Tesse Stek (KNIR, Royal Netherlands Institute in Rome)
Adriana Valchera (Università del Salento, Italia)
Frank Vermeulen (Ghent University, Belgium)

Comitato di redazione
Fabio Fabrizio; Patrizia Gentile; Giuseppe Alvar Minaya; Barbara Pezzulla (Università del Salento).
Gianluca Cantoro; Fiorella De Luca; Imma Ditaranto; Pasquale Merola, Ilaria Miccoli (Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale - CNR).

 

“Le Città invisibili”. Remote e Proximal Sensing in Archeologia: metodologie non invasive per lo studio della città antica

19-21 maggio 2022: 3° Convegno Internazionale di Archeologia Aerea

30 giugno 2022: consegna definitiva degli articoli per la pubblicazione degli Atti del Convegno.

Per agevolare l’adesione di Colleghi ed in particolare la presenza di giovani studiosi, NON sono richieste quote di iscrizione per la partecipazione alle giornate del Convegno, né contributi per la pubblicazione degli Atti.

Per informazioni e comunicazioni, e-mail di segreteria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


 Copia qui lo "short link" a questo articolo
www.archeomatica.it/

Sostieni la rivista Archeomatica ed il sito Archeomatica.it  
Da sempre abbiamo affermato la valenza pratica delle tecnologie e della ricerca applicata ai beni culturali, strumento aperto di informazione e di conoscenza alla portata della curiosità. Il nostro lavoro è solo avviato dal sostegno dei produttori di tecnologie, dei professionisti, degli enti e dei lettori abbonati che sono orientati al campo d'interesse e diffusione, variabile quanto imprevedibile.
La scelta  dell'Open Access Digitale gratuito è stata ed è il sostegno di una tecnologia dirompente, corollario indispensabile di decodificazione della difficoltà e novità di linguaggio, al cui fianco la memoria della stampa cartacea su abbonamento non prescinde dal piacere della lettura tradizionale, che è per definizione insito nell'informazione, perché sia tale.
Senza il vostro acquisto dovremo presto convertire un prodotto per noi insostituibile.

Abbonatevi CLICCANDO QUI