Libri antichi in virtuale

mubilUna collezione di preziosi libri antichi diventa ''virtuale'' grazie ai ricercatori dell'Istituto Tecip (Tecnologie della Comunicazione, dell'Informazione e della Percezione) della Scuola Superiore Sant'Anna dell'Università di Pisa e grazie al progetto Mubil per utilizzare nuove tecnologie come strumento di divulgazione culturale.
La collezione di libri antichi della Gunnerus Library della Norwegian University diventa virtuale con i ricercatori dell'Istituto TeCIP: parte, infatti, il Progetto MUBIL sull'utilizzo di nuove tecnologie come strumento di divulgazione culturale.

A gennaio è iniziata la collaborazione tra i ricercatori di Robotica Percettiva del Laboratorio PERCRO dell'Istituto di Tecnologie della Comunicazione, dell'Informazione e della Percezione (TeCIP) della Scuola e la Gunnerus Library di Trondheim della Norwegian University of Science and Technology.
Si tratta del progetto Mubil che permetterà di realizzare e sperimentare nuovi strumenti educativi per la fruizione di libri storici utilizzando tecnologie di visualizzazione tridimensionale interattiva e della realtà aumentata.

Il progetto si svilupperà in due fasi. Un primo passaggio prevede la realizzazione di un'applicazione di Digital Storytelling per la narrazione di una collezione di immagini selezionate dai libri della collezione di Gunnerus. Queste immagini prenderanno vita attraverso animazioni in tre dimensioni per narrare la storia che descrivono. Elementi delle immagini saranno resi interattivi per permettere agli utenti di approfondire la comprensione di tutto il contesto.

La seconda fase prevede la realizzazione di un vero e proprio laboratorio tridimensionale che sarà collocato all'interno della biblioteca e che consentirà agli studenti e ai visitatori di vivere vere e proprie esperienze virtuali. Il laboratorio sarà costituito da tre livelli di conoscenze: un primo livello di esplorazione attraverso filmati multimediali di oggetti e strumenti presenti nel museo, un secondo livello di interazione con un'apposita applicazione strutturata attraverso vari livelli di conoscenza, ed infine una fase attiva dove il soggetto condivide la propria esperienza e la rende disponibile per aumentare la conoscenza comune.

(Fonte: SSSUP)

Sandra Leonardi

Sandra Leonardi
Dal 2003 è docente a contratto di Geografia Economica Politica presso l’Università La Tuscia di Viterbo, Facoltà di Scienze Organizzative e Gestionali. Presso la stessa Università ha tenuto corsi di Geografia per la Facoltà di Beni Culturali. Ha effettuato ricerche, pubblicando diversi articoli, principalmente nell’ambito della geografia storica e della cartografia (storica e digitale). È stata capo-redattore di MondoGIS, nonché consulente per la componente geografia, beni culturali e paesaggio in studi di progettazione e salvaguardia ambientale. Attualmente collabora nella redazione delle la riviste GEOmedia e Archeomatica.
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