Il Restauro sostenibile

restauro sostenibile
L’immenso patrimonio culturale italiano è costituito da un numero incalcolabile di beni, che richiedono una continua opera di conservazione e restauro. Il contatto diretto in ambienti diversi con polimateriali di differente grado di conservazione sottopone l’operatore addetto alla tutela del bene a rischi multipli: chimici, fisici e microbiologici.

Ancora oggi, nonostante la ricerca e l’innovazione a disposizione, per la mancanza di un’adeguata informazione e schiacciati dalle leggi del mercato, gli operatori utilizzano reagenti e strumenti ancora legati ad abitudini del passato, poco in linea con l’evoluzione dei prodotti, ma soprattutto ormai sostituiti  da metodi e sostanze, di simile efficacia ma basati su due aspetti: salute dell’operatore e la tutela dell’ambiente. E’ chiaro come tutti gli attori della catena del ciclo della vita dei materiali, durante l'intera filiera della produzione, dell’utilizzo e dello smaltimento, debbano contribuire mediante l’informazione, la ricerca e la prassi a diminuirne il duplice impatto. Questa iniziativa intende discutere sugli aspetti legati ai prodotti utilizzati nel restauro, caratteristiche, costi e gestione,  e  fornire  a tutti gli interessati, restauratori e altri operatori, una panoramica su alcuni sistemi alternativi e maggiormente sostenibili in termini  di rischi per l’operatore, per l’ambiente di lavoro e per l’integrità  del bene culturale. L’evento è un’occasione di confronto per costruire soluzioni condivise ed efficaci, partendo da una scelta responsabile di costi e di gestione per arrivare ad una conservazione dei Beni Culturali sostenibile. Una trasformazione del settore che necessita di adeguarsi alle nuove disposizioni del  REACH, sia per la committenza nonché per gli operatori stessi, promuovendo  una scelta immediata orientata verso l’utilizzo di prodotti meno pericolosi che già da oggi sono disponibili sul mercato, di metodi e organizzazione del lavoro adeguati, che richiede un approfondimento in termini di costi, tempi e meriti.

 

Evento promosso da:
Centro di Ricerca per le Scienze Applicate alla Protezione dell’Ambiente e dei Beni Culturali  e del Dipartimento di Igiene "G. Sanarelli"dell’Ateneo Sapienza - Legambiente – Feneal Uil – Filca Cisl – Fillea Cgil - Chimica Verde

Con l’intervento di: Federchimica

 

ISCRIZIONE
L'evento è gratuito. Per motivi organizzativi, è richiesta la preiscrizione entro il 22.11.2011. La preiscrizione va eseguita inviando all'indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., un messaggio riportando i seguenti dati: Nome, Cognome, eventuale Affiliazione|Ente|Società, email.

 

SEDE
Orto Botanico, Università di Roma Sapienza, Largo Cristina di Svezia, 24

 

 

PROGRAMMA

9.30 -13.00 Tavola rotonda:

PER UNA CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI RESPONSABILE

9.30 Saluti

9.45 -10.30 Interventi introduttivi

Gianfranco Tarsitani, Alessandra Marani - Sapienza Università di Roma: il profilo di rischio lavorativo nel restauro risultati di una indagine nazionale

Luigi Campanella -Sapienza Università di Roma: evoluzione delle sostanze nel restauro

Barbara Cerutti - FLC - Feneal Uil Filca Cisl Fillea Cgil: breve esposizione sui numeri sul mondo del restauro

10.30-13.00 Tavola Rotonda

Moderatore Legambiente - Lucia Venturi

Chimica verde - Luciana Angelini, DAGA Università di Pisa: Ricerche ed esperienze di prodotti di origine vegetale a bassa tossicità utilizzabili nel restauro.

Federchimica - Ilaria Malerba: La gestione in sicurezza dei prodotti: dal  Regolamento REACH al programma Responsible Care

Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil - Segretari nazionali: Sicurezza nel settore, problematiche relative ai costi ed alla gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro

IA-CS|Sapienza - Marisa Laurenzi Tabasso: La diagnostica come metodo di prevenzione

Sapienza Università di Roma –Luigi Campanella: La gestione dello smaltimento dei rifiuti

ANCE, CNA, LEGACOOP: Scelte imprenditoriali di gestione dei costi e organizzazione del lavoro

MIBAC: Segretariato Generale Arch. Roberto Cecchi

INAIL Lazio: Direttore Arch. Antonio Napolitano

14.00-17.00 Best practices:

NUOVI PRODOTTI E METODOLOGIE PER UN RESTAURO SOSTENIBILE

Moderatore FLC - Feneal Uil Filca Cisl Fillea Cgil - Serena Morello

 


Interventi:

Emilio Mello (resp.'Sviluppo Ricerca Scientifica' del CCR): Esperienze di ricerca nel settore dei beni culturali

Cesare Ciotti (esp. di bonifica dei siti contaminati da sostanze organiche): La gestione dei rifiuti prodotti dalle attività di restauro: tra normativa e buone prassi

Marco Bottazzi (medico del lavoro): Protocolli e buone pratiche per la prevenzione specifica

Prof. Mario Micheli (Università degli Studi Roma Tre): Materiali e precauzioni nel restauro tra il 1950n e il 1970

Cinzia Chiappe (università degli Studi di Pisa): Solventi e altri prodotti a base vegetale e a basso impatto nel restauro

Marisa Laurenzi Tabasso (IA-CS|Sapienza):  Sistemi di pulizia delle alterazioni cromatiche indotte su materiali lapidei da prodotti di ossidazione di metalli

Anna Rosa Sprocati (ENEA): Il Biorestauro: microrganismi al servizio dell'arte

Giulia Germinario (Università degli Studi di Bari, Aldo Moro): Possono gli enzimi rimuovere i graffiti?

Roberto Leoni (HSE & Regulatory Affairs Corporate Manager - Mapei SpA): L’esperienza e l’impegno di un’impresa chimica per lo sviluppo di nuovi prodotti

Roberto Mosca (amm. delegato Springcolor): Finiture naturali per il restauro: lo stato dell’arte

Fabio Novelli Solvay (Comunicazione Solvay Italia): La tecnologia Bicarjet: il metodo ecocompatibile a  base di bicarbonato per la pulizia di monumenti ed edifici storici

Maurizio Coladonato (ISCR) e Barbara Di Odoardo (diplomata ISCR): La pulitura chimica nel restauro: verso metodologie a minor rischio e impatto ambientale

Alfonso Quaglione

Alfonso Quaglione
Laureato in economia, con esperienza da oltre 15 anni, è responsabile commerciale e del marketing. Ha iniziato la sua esperienza prima come analista e quindi project manager partecipando a numerosi progetti nazionali ed europei (Carta del rischio, Studio di fattibilità del nuovo museo del Cairo, Protezione Civile, trasporti, ecc). Il profilo professionale è arricchito da competenze nelle soluzioni complesse per la sicurezza dei sistemi informatici.
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