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POMPEI E' VIVA....almeno sul web!

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Scritto da Elena Latini Sabato 04 Settembre 2010 14:40

Finalmente lo scavo archeologico di Pompei è visitabile on-line sul sito internet www.pompeiviva.it che permette di osservare l’area archeologica vesuviana attraverso una serie di contenuti originali utilizzando delle mappe interattive aggiornate. L’area degli scavi di Pompei, Ercolano e la meravigliosa Oplontis sono consultabili attraverso delle schede approfondite che presentano oltre 150 punti di interesse, molti dei quali solo di recente aperti al pubblico.

Con l’utilizzo del motore di ricerca di Google Street View si può passeggiare vrtualmente tra gli scavi.

Attraverso il sito è possibile accedere ad un percorso BIKE, ciclo pedonale esterno alle mura e anche ad un percorso facilitato Friendly che permette di costruire un viaggio su misura dei proprio interessi.

Il sito www.pompeiviva permette anche di conoscere i servizi messi a disposizione per il pubblico e gli eventi che vengono ospitati nell’area archeologia, nonché le informazioni turistiche e sulla mobilità.

Sulla home page è possibile vedere il video “Pompei, l’arte torna a vivere”, spot virale promozionale sul sito archeologico realizzato da Fan Marketing & Service che sulle note della canzone “I will survive”, fa rivivere animandoli gli affreschi di Villa dei Misteri, sotto gli occhi increduli di un ragazzo. Lo stesso spot verrà veicolato sulle più importanti piattaforme e social network.

Per maggiori informazioni:
Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei
Via Villa dei Misteri, 2 - 80045 Pompei NA
Tel. 081.8575220 Fax 081.8575234
www.pompeiisites.org
www.pompeiviva.it

   

Caravaggio nel Museo di Carpineto Romano

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Scritto da Amministratore Archeomatica Venerdì 03 Settembre 2010 21:17

Caravaggio di CarpinetoNel 1968 fu rinvenuto un quadro con S. Francesco, inchiodato su una parete della chiesa di San Pietro Apostolo di Carpineto Romano, cittadina sui monti Lepini e città natale di papa Leone XIII, la cui fortuna critica sarà connessa alla sua identità iconografica al S.Francesco in meditazione, proveniente dal complesso di S. Maria della Concezione a Roma, conservato presso la Galleria Nazionale di Arte antica, a Palazzo Barberini. Di autenticità indiscussa, l’autografia caravaggesca del dipinto dalla Chiesa dei Cappuccini, scaturiva dalla critica del Novecento largamente accolta, quasi un esempio di metodo d’indagine.
Il quadro di Carpineto, ritenuto una copia di Caravaggio, allargava lo spettro di autenticità ai copisti e agli imitatori, e perfino ne scalzava il primato. Le radiografie evidenziarono pentimenti sulla tela e da Maurizio Marini ne venne rilevato come il teschio era tenuto nella mano dal Santo, mentre prima lo avvolgeva, inoltre, in corso d’opera, il cappuccio era stato smussato dall’artista, poiché in origine il quadro era destinato ai Francescani, che portano un cappuccio appuntito, e inoltre ne vennero analizzate tracce di malachite e di cinabro sul naso e sulle orecchie del Santo, peculiarità del colore di Caravaggio.

L’opera, di proprietà del Fondo edifici di culto del Ministero degli Interni, con gli studi intrapresi, venne rimossa dalla Chiesa di S. Pietro e in seguito trasferita, come la precedente, a Palazzo Barberini, nella convinzione che Carpineto non avesse una sede idonea alla sua valorizzazione. Carpineto ha attivato una serie di misure per riaccogliere l’opera, restaurando Palazzo Aldobrandini ed allestendo al suo interno un’apposita sala.
Nel 2006 venne realizzato un impianto tecnico innovativo che conciliava fra loro conservazione e sicurezza, senza impedirne la fruizione emotiva. Nella realizzazione del circuito è stato coinvolto il CNR, Istituto per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali di Roma, sotto la guida di Sandro Massa.
Nel 2010 - 400° anniversario della morte di Caravaggio e bicentenario della nascita di Leone XIII - Carpineto ha allestito una mostra, intitolata “I cimeli di Leone XIII”, che include manoscritti e rari, stampe, abiti e altri oggetti preziosi, appartenuti a Vincenzo Gioacchino Pecci, il pontefice dell’Enciclica Rerum Novarum e, per l’inaugurazione il 5 di settembre e’ prevista la visita di Sua Santità Benedetto XVI.
Nota:
Sulla realizzazione dell’intervento nella sala del Museo di Carpineto era stato scritto a suo tempo un articolo che ne illustrava le caratteristiche tecniche, rimasto nel cassetto in attesa del ritorno a Carpineto del quadro del Caravaggio che allora sembrava imminente.

   

I colori dell'Ara Pacis

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Scritto da sandra leonardi Lunedì 30 Agosto 2010 14:50

C'è tempo fino all’8 settembre per lasciarsi meravigliare da una suggestione: l’Ara Pacis a colori.
L’iniziativa consiste nella restituzione virtuale del colore sui marmi antichi dell’Ara Pacis, grazie ad sofisticata tecnologia di illuminazione. 
Le immagini proiettate verranno inoltre “completate” con l’aggiunta delle parti perdute, in modo tale da ricostruire, seppure in via ipotetica, l’aspetto originale dell’altare.

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Il restauro di Hierapolis affidato agli italiani

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Scritto da sandra leonardi Mercoledì 25 Agosto 2010 11:39

Il teatro romano di Hierapolis di Frigia situato presso uno dei siti archeologici più incantevoli della Turchia, la città romano-ellenistica di Hierapolis (l'odierna Pamukkale) è tra gli esempi meglio conservati di ciò che gli archeologi definiscono architettura barocca sviluppatosi nelle province sotto il regno di Settimio Severo. Il ministero della cultura di Ankara ha finanziato il progetto italiano per il resturo del teatro.

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