Formazione, trasmissione disciplinare e convergenza multidisciplinare nel restauro

17 Febbraio 2016  

Dopo la tappa di Matera dedicata al tema “Restauro come bene comune: nuove alleanze tra soggetti pubblici e privati”, prosegue a Venaria Reale, nella suggestiva cornice della Reggia di Venaria, il ciclo di incontri internazionali “Costellazione di Confronti sul Restauro”, promosso dal Gruppo Fratelli Navarra e Italiana Costruzioni, sotto il coordinamento artistico e culturale di A.A.M. Architettura Arte Moderna.
Il tema scelto per la tappa di Venaria Reale è rivolto alla disciplina del restauro con particolare riguardo al piano della trasmissione disciplinare e professionale.

In particolare, il tema è strettamente legato al luogo prescelto, in quanto accanto alla Reggia ha sede la Fondazione Centro per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali “La Venaria Reale” (CCR) che nasce nel 2005 quale istituto per l’alta formazione e la ricerca nell’ambito del restauro e della conservazione del patrimonio culturale.
L’insegnamento del restauro oggi si avvale non solo di approcci tradizionali e metodologie consolidate, ma anche di rinnovate dimensioni tecniche e specialistiche. Nel campo del restauro, luogo di incontro tra arte e tecnologia, diviene sempre più necessario l’apporto interdisciplinare, criterio oramai irrinunciabile nella formazione di restauratori, storici, diagnosti, ingegneri e architetti.
Il ciclo di incontri dedicati al Restauro, diretto da Francesco Moschini e Francesco Maggiore, nasce dalla volontà di determinare un approccio innovativo nei processi di conservazione del Valore nel tempo, con particolare attenzione al contesto in cui il bene monumentale e artistico è immerso. Il programma prevede, per il biennio 2015/17, il coinvolgimento di esponenti del mondo della cultura, della professione, delle istituzioni e dell’imprenditoria. S’intende stimolare un dibattito che propone un confronto tra pareri, anche divergenti, al fine di sollevare una riflessione costruttiva. L’obiettivo è quello di promuovere il partenariato pubblico e privato, traducendo la responsabilità sociale in sostenibilità economica. Da queste premesse nasce l’iniziativa “Valore Restauro Sostenibile” che il Gruppo Italiana Costruzioni S.p.A. propone in favore di una «Italian way of doing restoration».
Come avvenuto per Matera, anche questo secondo incontro è costruito in una formula innovativa e ambiziosa che punta a tenere insieme Teoria, Storia, Progetto e Costruzione. Tutte le giornate di studio, infatti, ciascuna nella propria specificità, sono orientate alla ricerca di una cifra identitaria italiana, di un modus operandi italiano che rappresenti un valore e una dimensione sostenibile del Restauro, nel segno dell’eccellenza delle teorie del restauro, che a partire dagli studi di Alois Riegl fino a quelli di Cesare Brandi e dell’Istituto Centrale del Restauro hanno determinato la centralità del restauro italiano sul piano teorico e operativo a livello internazionale.
Non a caso ogni tavola rotonda è dedicata a un grande nome, scelto tra i grandi storici e teorici che hanno fatto grande il restauro a livello internazionale, come Giovanni Urbani a cui è dedicata la tappa di Venaria.
La sedi scelte di volta in volta, in città cariche di una particolare vocazione artistica e monumentale, si caratterizzano per essere, esse stesse, luoghi oggetto di importanti restauri, riportati all’originario splendore. Nello specifico, La Venaria Reale è un grande complesso alle porte di Torino, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1997, riaperto al pubblico il 12 ottobre 2007, dopo essere stato per otto anni il cantiere di restauro più rilevante d’Europa per i beni culturali, seguiti a due secoli di degrado ed abbandono.

 

25 Febbraio 2016 Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale"

Programma

Ore 9.30 – Apertura
Introduce e coordina Francesco Moschini
- Stefano Trucco
Presidente Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”
- Giovanna Pentenero
Assessore all’Istruzione, Lavoro e Formazione professionale, Regione
Piemonte
- Stefano Benedetto
Dirigente del Servizio Archivi, Musei e Patrimonio Culturale, Città di
Torino
- Antonella Bentivoglio d’Afflitto
Assessore Sistema Educativo, Cultura e Turismo, Città di Venaria Reale
- Diego Elia
Università di Torino, Direttore Suscor, Struttura Universitaria in
Scienze per la Conservazione, Restauro, Valorizzazione dei Beni
Culturali
- Mario Verdun di Cantogno
Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino
- Giuseppe Provvisiero
Presidente ANCE Piemonte
- Attilio Maria Navarra
Presidente di Italiana Costruzioni SpA
Ore 11.00 - Tavola rotonda / prima sessione
Introduce e coordina Francesco Moschini
- Caterina Bon di Valsassina
Direttore Generale della Ricerca ed Educazione, MiBACT
- Giulio Giorello
Docente di Filosofia della Scienza all’Università degli Studi di Milano
Ore 12.00 - Tavola rotonda / seconda sessione
Introduce e coordina Francesco Moschini
- Giovanni Carbonara
Ordinario di Restauri di Monumenti, Università La Sapienza, Roma
- Nunzio
Artista

Ore 13.00 – Pausa pranzo

Ore 15.00 – Dibattito
Introduce e coordina Francesco Moschini con Francesco Maggiore
- Silvia Ghisotti
Responsabile Ufficio Conservazione del Consorzio di Valorizzazione
Culturale La Venaria Reale
- Adriano Sozza
Responsabile Ufficio Beni Culturali della Curia metropolitana di Torino
- Marco Aimetti
Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC Architetti Pianificatori
Paesaggisti e Conservatori di Torino della Provincia di Torino
- Remo Giulio Vaudano
Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino
- Luisa Papotti
Soprintendente Belle Arti e Paesaggio per il Comune e la Provincia di
Torino e Direttore Scientifico del Centro Conservazione e Restauro
- Paolo Mellano
Direttore Dip. Architettura e Design, Politecnico di Torino
- Fabio Pierotti Cei
Collezionista
- Maurizio Besana
Presidente Confartigianato Imprese Piemonte
Ore 17.00 - Lezione Magistrale
- Michele De Lucchi
Architetto e Designer



PROGRAMMA GENERALE
L’idea di organizzare un ciclo di incontri internazionali dedicati al tema del Restauro nasce dalla volontà di determinare un approccio innovativo nei processi di conservazione del Valore nel tempo, con particolare attenzione agli aspetti culturali del contesto in cui ilbene monumentale e artistico è immerso.
Il programma prevede, per il biennio 2015/2017, il coinvolgimento di esponenti del mondo della cultura, delle istituzioni e dell’imprenditoria. L’idea è di promuovere una governance che coniughi azioni dirette e interventi specialistici, in una perfetta sintesi di discipline molteplici e complementari. Un metodo che consideriamo oggi indispensabile per cercare di costruire, mediante il confronto produttivo tra le singole competenze, un quadro di riferimento capace di unire teoria e prassi, sapere e saper fare.
S’intende stimolare un dibattito, che, partendo dalle testimonianze di chi opera sul campo, propone un confronto qualificato tra pareri, anche
divergenti, al fine di sollevare una riflessione costruttiva sul tema del restauro sostenibile.
L’obiettivo è promuovere il partenariato pubblico privato, traducendo la responsabilità sociale in sostenibilità economica attraverso un’imprenditoria illuminata che considera la cultura un ingrediente fondamentale della creazione del valore e, al tempo stesso, considera la conservazione preventiva e programmata e la gestione consapevole condizioni necessarie per la fruizione del patrimonio culturale.
Da queste premesse nasce l’iniziativa “Valore Restauro Sostenibile”, che il Gruppo Italiana Costruzioni SpA propone in favore di una «Italian way of doing restoration», nel segno dell’eccellenza delle teorie del restauro, che a partire dagli studi di Alois Riegl fino a quelli di Cesare Brandi e dell’Istituto Centrale del Restauro hanno determinato la centralità del restauro italiano sul piano teorico e operativo a livello internazionale.
Il ciclo di incontri è immaginato come luogo nel quale il mondo delle imprese, delle istituzioni e dei professionisti possano ritrovarsi per dialogare, per confrontarsi, per integrarsi dando vita ad una interconnessione che si pone come obiettivo finale la definizione di un “valore” sostenibile del restauro del sistema delle “stratificazioni” urbane, dei beni architettonici, artistici e monumentali.
Le tavole rotonde, dunque, si pongono in una formula innovativa e ambiziosa che punta a tenere insieme Teoria, Storia, Progetto e Costruzione. Le giornate di studio saranno orientate alla ricerca di una cifra identitaria italiana, di un modus operandi italiano che rappresenti un valore e una dimensione sostenibile del Restauro.

Scarica la locandina e il programma completo in allegato in fondo alla notizia.

 

Fonte: SECRP

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 19 Febbraio 2016 17:51

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